Pallavolo - Superlega

Cisterna Volley, mercoledì raduno e visite mediche

Daniele Mazzone è tra i giocatori più esperti del roster. Fiducia in coach Morato

Cisterna Volley, mercoledì raduno e visite mediche

E’ la settimana del ritorno in palestra per il Cisterna Volley. Mercoledì infatti sono previste le visite mediche e poi subito al lavoro per preparare la stagione di Superlega. Attesa dunque per vedere all’opera una squadra rivoluzionata nel roster anche se nel sestetto titolare, almeno secondo le previsioni, non dovrebbe cambiare molto a parte il libero Federici che prende il posto di Landon Currie. Ma qui siamo già nel campo delle ipotesi perché l’organico che il diesse Candido Grande ha messo a disposizione del coach Daniele Morato è da scoprire e magari che cosiddette seconde linee daranno del filo da torcere ai titolari. Tra le conferme c’è quella che arrivata fin da subito di Daniele Mazzone.

Il centrale piemontese, 34 anni compiuti a giugno, resiste al tempo, ai cambi di allenatore e all’ipotesi di trasferirsi altrove: c’era il primo anno, c’è ancora oggi. “Mazzo” è il veterano che conosce e condivide i valori e la cultura del volley a Cisterna. Pronto per quella che sarà la sua 14esima stagione in SuperLega, 17esimo anno in serie A. “La squadra mi piace, siamo messi bene in tutti i ruoli-ha detto-, sono arrivati giovani animati dalla voglia di mergere, e giocatori desiderosi di rilanciarsi, poi c’è Pippo Lanza che garantisce tecnica, esperienza, carattere, e la diagonale con un anno di esperienza in più: ho sensazioni positive, che dovranno essere confermate sul campo. Nel complesso mi aspetto una squadra equilibrata”. L’ultima dichiarazione è per Daniele Morato. “Il coach sarà sicuramente più a suo agio, già avverto questo parlando con lui. Lui vuole sempre migliorarsi, è un volenteroso, lavora senza sosta, è stimato dai giocatori, si confronta, e fa autocritica assumendosi le responsabilità quando è necessario. Con un anno di esperienza in più potrà anche gestire il gruppo nel modo giusto. I presupposti per fare bene ci sono tutti”.