Nessuna rapina con odio razziale, ma una rissa scaturita probabilmente da affari illeciti. È la svolta impressa dalle indagini degli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino sui fatti registrati a cavallo tra il 31 luglio e il 3 agosto in un esercizio commerciale del centro cittadino.
Inizialmente i titolari del locale e un dipendente di nazionalità indiana avevano denunciato ai poliziotti di essere stati vittime di una rapina con l’aggravante della discriminazione razziale, sostenendo il furto di monili in oro e di un monopattino.
La versione non ha però convinto gli investigatori della Squadra Mobile. L’attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza ha smontato pezzo per pezzo la ricostruzione offerta dalla presunta vittima: i filmati hanno infatti documentato una violenta rissa avvenuta nel dehors esterno dell’attività.
Il bilancio dell’operazione è di quattro persone denunciate all’autorità giudiziaria: il dipendente indiano e tre cittadini egiziani. La presunta vittima dovrà rispondere anche delle accuse di calunnia e simulazione di reato, mentre si valutano eventuali responsabilità a carico dei proprietari dell’attività commerciale.