Latina merita un’amministrazione all’altezza LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 tracciano un bilancio politico e amministrativo dell’azione della
giunta Celentano. «Dalla marina al PNRR, dal bilancio ai trasporti, da ABC all’emergenza idrica fino alla cultura, emerge sempre lo stesso metodo: assenza di programmazione, incapacità di decidere e propaganda al posto dei risultati» «Non è una conferenza stampa contro qualcuno. È una conferenza stampa a favore di Latina». Con queste parole i gruppi di opposizione in Consiglio comunale a Latina hanno aperto l’incontro di questa mattina con i giornalisti, convocati per fare un bilancio pubblico dello stato della città e dell’operato dell’amministrazione guidata dalla sindaca Matilde Celentano. «L’opposizione ha il dovere di controllare, denunciare ciò che non funziona, avanzare proposte e dare voce ai cittadini quando l’amministrazione non è in grado di farlo. Noi tifiamo per Latina. Saremmo i primi a essere soddisfatti se la città crescesse, cogliesse le opportunità e offrisse servizi efficienti. Purtroppo i fatti raccontano una realtà molto diversa» hanno sottolineato in premessa i capigruppo di LBC, PD, M5S e Per Latina 2032. «L’estate 2026 restituisce la fotografia più nitida delle difficoltà amministrative del Comune» hanno sostenuto. «Una stagione estiva non si organizza a luglio. Il mare, la cultura, gli eventi, la sicurezza, i servizi pubblici si programmano mesi prima. Invece abbiamo assistito ancora una volta a ritardi, improvvisazione, emergenze affrontate all’ultimo momento. Il risultato è una distanza sempre più evidente tra la narrazione dell’amministrazione e la realtà vissuta quotidianamente dai cittadini»
Per le opposizioni gli episodi emersi negli ultimi mesi non rappresentano casi isolati, ma «sono il sintomo di un metodo di governo incapace di pianificare, di assumersi responsabilità e di trasformare gli annunci in risultati concreti». Ad aprire gli interventi è stata la capogruppo del Partito Democratico Valeria Campagna, che ha concentrato l’attenzione sulla gestione della stagione balneare e della marina. «La perdita della Bandiera Blu dopo tredici anni consecutivi rappresenta un fatto gravissimo che non può essere ridotto a una questione tecnica. È il simbolo di un fallimento politico. Da quattro estati denunciamo gli stessi problemi: ritardi nell’organizzazione del servizio di salvamento, affidamenti gestiti in emergenza, assenza di programmazione. L’estate arriva ogni anno nello stesso periodo, non può essere ogni volta
una sorpresa».
Campagna ha quindi ricordato la commissione Trasparenza convocata poco prima della comunicazione ufficiale della FEE. «Avevamo chiesto chiarezza sui rischi per il mantenimento della Bandiera Blu. Le rassicurazioni ricevute si sono rivelate insufficienti. E vogliamo ribadirlo con forza: non è la trasparenza a danneggiare Latina, ma l’incapacità di garantire servizi fondamentali e la
scelta di scaricare le responsabilità su chi esercita il proprio ruolo di controllo». La capogruppo dem ha inoltre criticato la distribuzione delle postazioni di salvamento sul litorale, la mancata proroga dell’affidamento del primo chiosco del lungomare, definito «un presidio di legalità e imprenditoria giovanile lasciato morire senza che fosse predisposta per tempo una nuova procedura», e la gestione della programmazione culturale. «Quest’anno è mancata una vera rassegna culturale estiva e il bando Estate Latina non ha previsto contributi economici alle associazioni.
Mentre altri Comuni vicini, anche più piccoli, investono sulla cultura come leva di sviluppo e attrattività, Latina arretra». Il capogruppo di Latina Bene Comune Dario Bellini ha posto al centro il tema dei servizi pubblici e della situazione finanziaria dell’Ente. «Latina paga sempre di più per avere sempre meno. Abbiamo una delle TARI più alte del Lazio, parcheggi sempre più problematici, trasporti nel caos con autobus
che saltano le corse o viaggiano senza aria condizionata e una città sempre più sporca». Bellini ha richiamato la relazione del dirigente finanziario Diego Vicaro, allegata agli equilibri di bilancio: «Lo certifica anche il ragioniere capo: il Comune incassa sempre meno da sosta, sanzioni e altri servizi. Cresce ancora il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, arrivato a circa 147 milioni di euro.
Sono risorse bloccate che non possono essere utilizzate per migliorare i servizi». Sul tema della sosta il capogruppo di LBC ha parlato di “incapacità di decidere”. «Dopo mesi di rinvii si è arrivati a un affidamento di appena un anno. Nel frattempo il parcheggio multipiano a pagamento di Latina Scalo da mesi è gratuito: le sbarre sono sempre aperte, la cassa automatica non funziona, idem il servizio di assistenza, con il Comune che ogni giorno rinuncia a incassare risorse proprie».
Il consigliere ha poi affrontato il tema del trasporto pubblico locale, osservando come i problemi del servizio restino aperti nonostante l’intesa raggiunta nelle ultime ore tra Comune, azienda e organizzazioni sindacali, che ha congelato fino al 30 settembre la procedura di licenziamento. «L’accordo non risolve le criticità che denunciamo da mesi. Gli annunci roboanti sulla filiera istituzionale non hanno prodotto risultati concreti. I finanziamenti promessi non sono mai arrivati nella disponibilità del Comune, il milione di euro del 2024 e i due milioni di euro del 2025 sono definitivamente andati persi e oggi cittadini e lavoratori continuano a pagare il prezzo di questa
situazione con corse soppresse, autobus inefficienti e tensioni continue». Spazio anche alla gestione di ABC. «Dopo oltre tre anni – ha ricordato Bellini – ancora non esiste un vero piano industriale. L’amministrazione ha bloccato l’evoluzione dell’azienda senza costruire un
modello alternativo. Noi avremmo investito nelle persone, nell’organizzazione e nei lavoratori, non in una costosa rivoluzione basata esclusivamente sui cassonetti intelligenti».
Il capogruppo di Per Latina 2032 Nazzareno Ranaldi ha concentrato il proprio intervento sulla tenuta dei conti comunali, sulle entrate e sulle criticità ambientali. «Lo stesso dirigente finanziario scrive che il Comune è formalmente in equilibrio, ma non ha più margini gestionali. Significa che basta un imprevisto per mettere in difficoltà il bilancio». Il problema principale è l’assenza di una politica delle entrate. «Il Comune – ha proseguito Ranaldi – continua a non riscuotere milioni di euro già dovuti. La riscossione dei residui tributari resta bassissima, l’evasione TARI supera da dieci anni il 36%. Prima di chiedere altri sacrifici ai cittadini bisognerebbe recuperare ciò che già spetta all’Ente». Sul fronte della cartellonistica pubblicitaria, il consigliere ha ricordato che un accesso agli atti effettuato dall’opposizione ha fatto emergere un’evasione di circa 3,9 milioni di euro sul Canone unico patrimoniale, già rilevata dal concessionario Dogre. «Si tratta di risorse che spettano al Comune e che potrebbero essere recuperate senza introdurre nuove tasse, semplicemente rafforzando l’attività di controllo e
riscossione».
Infine ha richiamato l’attenzione sulla situazione del lago di Fogliano e della Foce del Duca. «Serve un coordinamento istituzionale tra Comune, Parco Nazionale del Circeo, Regione, Consorzio di Bonifica e Carabinieri del reparto Biodiversità per affrontare definitivamente il problema dell’insabbiamento delle foci, del ricambio idrico e dell’erosione costiera. Non possiamo continuare
a procedere per interventi emergenziali». La capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi ha dedicato il proprio intervento principalmente al Parco Falcone e Borsellino, ai progetti PNRR, al litorale e alla gestione del servizio idrico. «Sei milioni di euro di fondi PNRR avrebbero dovuto restituire alla città un parco migliore.
Invece i cittadini hanno trovato un’area profondamente impoverita dal punto di vista del verde, con criticità evidenti nelle finiture e nelle opere realizzate».
Ciolfi ha annunciato che l’opposizione porterà avanti un’attività di verifica già a partire dalla commissione Trasparenza convocata per domani, ma anche attraverso ogni ulteriore iniziativa ritenuta necessaria. «È nostra intenzione chiedere conto a tutti i livelli del corretto utilizzo delle ingenti risorse ottenute dalla precedente amministrazione. Si tratta di soldi pubblici e riteniamo giusto che i cittadini siano informati di come sono stati spesi». L’esponente grillina ha poi espresso forte preoccupazione per lo stato di avanzamento dei principali
progetti PNRR cittadini. «Dal programma “A Gonfie Vele” alla piscina comunale esistono ritardi importanti, mentre altri finanziamenti sono stati addirittura abbandonati. Il PNRR nella nostra città rischia di diventare il simbolo delle occasioni perdute». Sul litorale la consigliera ha evidenziato i tre anni persi sul contrasto all’erosione costiera e sul dragaggio di Rio Martino, mentre sull’emergenza idrica ha rivolto un appello diretto alla sindaca:
«Non possiamo più parlare di semplici disservizi. Migliaia di cittadini convivono da anni con continui problemi nell’erogazione dell’acqua. Chiediamo alla sindaca Celentano di difendere finalmente gli interessi dei cittadini. Questo silenzio non è più accettabile». I consiglieri di opposizione hanno concluso ribadendo che tutti i temi affrontati – dalla marina al bilancio, dai trasporti ai rifiuti, dal PNRR al verde pubblico, dall’erosione costiera all’acqua – raccontano la stessa identica storia. «Non siamo di fronte a singoli errori, ma a un metodo di governo che continua a produrre ritardi, rinvii e occasioni mancate. Dopo tre anni l’amministrazione Celentano lascia una città con servizi peggiori, un bilancio sempre più rigido, opere contestate, emergenze irrisolte e cittadini sempre più sfiduciati». «Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e determinazione, controllando gli atti, avanzando proposte e denunciando ciò che non funziona. Lo faremo senza pregiudizi, ma senza concedere sconti, perché il nostro unico interesse è che Latina torni ad avere un’amministrazione
capace di programmare, decidere e governare. Oggi abbiamo presentato i fatti. Saranno i cittadini e le cittadine a trarne le conclusioni».
Politica
Tre anni di ritardi, occasioni perdute e servizi peggiori: l’intervento dell’opposizione
L'incontro questa mattina