Corsa contro il tempo per riaprire il principale polmone verde di Cassino, sotto sequestro dallo scorso 11 giugno su ordine della Procura Europea per un’ipotesi di traffico illecito di rifiuti e truffa. Sette le persone indagate.
Ieri in Tribunale c’è stato il primo vertice tra i periti nominati dal GIP e i consulenti di parte. L’obiettivo dell’incidente probatorio è chiarire cosa sia stato davvero interrato durante i lavori d’appalto al posto del suolo agrario.
Prossimo snodo il 24 agosto per fissare le date dei carotaggi nel terreno. Il sindaco Enzo Salera chiede tempi rapidi per restituire ai cittadini un’area oggi accessibile solo in minima parte.