L'APPELLO

Acqua, tra caldo e disservizi. Intervento dei sindacati e segnalazioni dei cittadini

Chiedono risposte sulla gestione della rete e sui continui disagi.

Acqua, tra caldo e disservizi. Intervento dei sindacati e segnalazioni dei cittadini

Il caldo soffoca la provincia di Latina e, mentre le temperature sfiorano livelli record, in molte case manca anche l’acqua. Un’emergenza nell’emergenza che esaspera cittadini e attività commerciali. Da strada Piccarello arriva una delle tante segnalazioni raccolte dalla nostra redazione. Una residente racconta di convivere con un problema che va avanti dallo scorso aprile, dopo un guasto registrato in via delle Rose. Di notte l’acqua torna, ma solo con un filo di pressione. Durante il giorno, invece, il flusso si riduce drasticamente fino a scomparire del tutto.

L’ennesima interruzione

Ma il caso di strada Piccarello non è isolato. Per l’ennesima volta Latina si è svegliata senz’acqua. Lo stop all’erogazione, scattato alle 22 di mercoledì 29 luglio, si è protratto fino alle ore centrali del giorno successivo, interessando quasi tutto il territorio comunale, con l’esclusione di alcune frazioni. Ore interminabili proprio nei giorni più torridi dell’estate. Famiglie, anziani, bambini, esercizi commerciali, tutti costretti a fare i conti con rubinetti a secco mentre il caldo rende ancora più difficile affrontare la quotidianità. Una situazione che ha spinto CGIL, CISL e UIL a intervenire con una dura presa di posizione. I sindacati chiariscono di non voler discutere il singolo guasto, ma denunciano quella che definiscono una frequenza ormai intollerabile delle interruzioni del servizio. Secondo le organizzazioni sindacali, lo stesso tratto di rete avrebbe registrato criticità a distanza di appena un mese, mentre nelle ultime settimane i disservizi avrebbero coinvolto anche Aprilia, Cisterna, Anzio, Priverno e Bassiano.

La commissione Trasparenza

Al centro delle contestazioni anche quanto emerso durante la recente Commissione Trasparenza. In quella sede, secondo quanto riferito dai sindacati, il dirigente dell’ATO4 avrebbe comunicato di aver inviato ad Acqualatina una contestazione formale per la riduzione volontaria della pressione idrica, una misura adottata per limitare le perdite della rete. Una pratica che, sempre secondo quanto riportato, la Carta dei Servizi consentirebbe soltanto in presenza di reali situazioni di emergenza. Se così fosse, sostengono CGIL, CISL e UIL, si tratterebbe di una gestione ordinaria che finisce per scaricare sui cittadini il peso delle inefficienze infrastrutturali. I sindacati ricordano che Acqualatina gestisce un servizio pubblico essenziale in regime di monopolio e chiedono che il controllo non venga lasciato esclusivamente ai cittadini o ai comitati.

Le richieste dei sindacati

L’appello è rivolto anche al Comune di Latina. All’amministrazione viene chiesto di spiegare quali iniziative intenda adottare per affrontare i continui disservizi, fare chiarezza sulla riduzione della pressione idrica segnalata dall’ATO4 e accertare eventuali responsabilità nei controlli. L’obiettivo, sottolineano le organizzazioni sindacali, è evitare che a pagare il prezzo di una rete fragile siano ancora una volta gli utenti, che continuano a versare regolarmente le bollette. Mentre il caldo non concede tregua e l’acqua continua a mancare in molte abitazioni.