L’ennesima interruzione del flusso idrico tra il 29 e il 30 luglio, che ha lasciato al secco la città di Latina in pieno caldo estivo, fa esplodere la protesta dei sindacati confederali. In una nota congiunta, i segretari generali Roberto Cecere (CISL Latina) , Giuseppe Massafra (CGIL Frosinone Latina), e Luigi Garullo (UIL Latina) denunciano la sistematicità dei disservizi che sta mettendo a dura prova famiglie e commercianti non solo nel capoluogo, ma in diversi comuni della provincia come Aprilia, Cisterna, Anzio, Priverno e Bassiano.
A preoccupare le sigle sindacali sono soprattutto le recenti emergenze emerse in Commissione Trasparenza, dove l’ATO4 ha segnalato una contestazione formale ad Acqualatina per la riduzione volontaria della pressione idrica volte a contenere le perdite: una pratica da riservare solo alle emergenze e che rischia di scaricare sui cittadini le inefficienze della rete. CGIL, CISL e UIL chiedono quindi un intervento deciso dell’Amministrazione comunale di Latina, in qualità di socio della società, affinché faccia piena luce sulle responsabilità, vigili sul servizio e garantisca che i costi dei disservizi non vengano scaricati sulle bollette degli utenti.