Rimasta per oltre un mese senza acqua corrente a causa di presunte bollette non pagate. È la drammatica vicenda vissuta a Latina da una cittadina in gravi condizioni di salute e disabilità, supportata da un nucleo familiare in forte disagio economico.
Un sopruso a cui ha messo un punto fermo il Tribunale Ordinario di Latina con un’ordinanza d’urgenza dello scorso 26 luglio. Accogliendo il ricorso promosso dal Codacons tramite l’avvocato Riccardo Benedetti, il Giudice ha ordinato al gestore idrico il ripristino immediato della fornitura.
Il provvedimento parla chiaro: gli utenti in condizioni di vulnerabilità e con requisiti ISEE da bonus sociale rientrano per legge tra i soggetti “non disalimentabili”. Ma non solo: gran parte dei presunti debiti reclamati dal gestore è risultata prescritta.
Soprattutto, la sentenza ribadisce un principio fondamentale: la dignità umana e il diritto alla salute, tutelati dalla Costituzione, vengono prima di qualsiasi pretesa d’incasso. Il gestore è stato inoltre condannato al pagamento delle spese legali.