Fumata nera sulla presidenza del Consiglio comunale di Frosinone. La maggioranza del sindaco Riccardo Mastrangeli resta spaccata e, alla vigilia del voto in aula, cresce il rischio di una crisi politica che potrebbe mettere a repentaglio la tenuta dell’amministrazione.
L’ultima riunione di maggioranza si è conclusa senza alcun accordo e con un clima di forte tensione. Due gruppi, la Lista per Frosinone e Mani Libere, hanno abbandonato il tavolo dello scontro, certificando una frattura sempre più profonda nel centrodestra cittadino.
Al centro dello stallo c’è il nome del futuro presidente del Consiglio comunale. Da una parte Fratelli d’Italia, Lega, Lista Ottaviani, Polo Civico e Identità Frusinate sostengono Gianpiero Fabrizi. Dall’altra, Lista per Frosinone e Mani Libere puntano su Marco Ferrara. Su entrambi, però, pesano veti incrociati che al momento rendono impossibile trovare una maggioranza.
L’alternativa
Tra le ipotesi resta anche quella di una candidatura alternativa, ma nessuna soluzione sembra in grado di ricompattare gli equilibri interni. Intanto si muove anche l’opposizione, che nelle prossime ore proverà a costruire un’intesa con i consiglieri dissidenti per mettere ulteriormente in difficoltà la maggioranza.
L’assise di domani
L’appuntamento decisivo è fissato per la seduta del Consiglio comunale di domani. Se non verrà eletto il nuovo presidente, per il sindaco Mastrangeli potrebbe aprirsi una crisi politica senza precedenti, con l’ipotesi di dimissioni per tentare di ricompattare la maggioranza ed evitare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.