pugilato in lutto

La scomparsa di Domenico Adinolfi. Cordoglio del sindaco Querqui

Per il primo cittadino Adinolfi non è stato soltanto un grande pugile, ma un simbolo di forza, sacrificio, coraggio e appartenenza

La scomparsa di Domenico Adinolfi. Cordoglio del sindaco Querqui

Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ha voluto esprimere il cordoglio per la scomparsa del pugile Domenico Adinolfi, già campione italiano dei pesi mediomassimi e massimi, e campione europeo dei mediomassimi. “A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Comunità di Ceccano- dice il primo cittadino-, esprimo forte cordoglio per la scomparsa di Domenico Adinolfi, un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia dello sport italiano e ha portato con orgoglio il nome della nostra Città sui più importanti ring d’Europa. Domenico non è stato soltanto un grande pugile, ma un simbolo di forza, sacrificio, coraggio e appartenenza. Mai al tappeto, fu Campione italiano dei pesi mediomassimi e massimi, e Campione europeo dei mediomassimi. Ovunque abbia combattuto, dall’Italia all’estero, ha sempre rivendicato con fierezza di essere ceccanese e ciociaro, trasformando ogni sfida in un’occasione per dare rivalsa e lustro alla sua terra. La sua storia è quella di un ragazzo cresciuto in una famiglia umile. Iniziò a boxare nella barberia di un altro compianto Campione, Domenico Tiberia, con cui strinse un’amicizia sanguigna. Con il lavoro, la determinazione e una volontà fuori dal comune, è riuscito a raggiungere il vertice della boxe continentale. Sul ring era capace di rispondere alle provocazioni con ironia, personalità e pugni devastanti.

Fu protagonista di incontri leggendari, come la conquista del titolo europeo e il controverso match di Belgrado del 1976, ancora oggi ricordato come uno degli episodi più discussi della boxe internazionale. Ma Ceccano perde soprattutto un uomo profondamente legato alla sua città e alla sua famiglia. Dopo aver girato il mondo, aveva scelto di tornare a vivere a Ceccano, continuando a servire la Comunità come dipendente comunale. Adinolfi è la dimostrazione che, con il sacrificio, la passione e l’orgoglio per le origini, si possono raggiungere traguardi straordinari. Alla moglie Patrizia, ai figli Roberto ed Emiliano, e a tutti i familiari e amici giunga l’abbraccio affettuoso dell’Amministrazione comunale e della Città di Ceccano, che piange uno dei suoi figli più rappresentativi. Addio Domenico, campione di boxe e ceccanesità! Hai combattuto con onore, hai reso grande il nome di Ceccano e continuerai a vivere nella memoria di tutti”.