LE CRITICHE

Spiagge, l’opposizione contro la maggioranza: “Una spiaggia per tutti… ma non per tutti i cittadini?”

"Ci chiediamo quale sia oggi la vera idea di inclusione dell’Amministrazione comunale"

Spiagge, l’opposizione contro la maggioranza: “Una spiaggia per tutti… ma non per tutti i cittadini?”

“Mentre in molti Comuni del litorale pontino si investe per abbattere le barriere architettoniche, creare passerelle, postazioni dedicate e garantire il diritto al mare alle persone con disabilità, a Sabaudia si assiste al percorso opposto: vengono eliminate le poche soluzioni esistenti e centinaia di cittadini con difficoltà motorie si ritrovano, di fatto, esclusi dalla possibilità di vivere il mare.” Lo affermano i consiglieri di opposizione che criticano l’atteggiamento della maggioranza.

“A rendere il quadro ancora più preoccupante è lo stato delle infrastrutture presenti sul lungomare. Le passerelle risultano in condizioni di forte degrado, in alcuni tratti appaiono fatiscenti e potenzialmente pericolose per cittadini, anziani e persone con disabilità che dovrebbero invece poterle utilizzare in sicurezza. A ciò si aggiunge un’altra criticità che suscita grande preoccupazione: la carenza del servizio di salvataggio in alcune aree del litorale. La sicurezza dei bagnanti dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per qualsiasi amministrazione, soprattutto durante la stagione estiva. Il messaggio che passa è profondamente sbagliato: sembra che le esigenze delle persone più fragili siano diventate secondarie.

Fa riflettere che si sia riusciti a trovare soluzioni per consentire l’accesso agli animali in spiaggia, tema certamente importante, mentre non si sia dimostrata la stessa determinazione nel garantire un accesso dignitoso alle persone con disabilità. Non è una contrapposizione tra diritti: i diritti degli animali meritano rispetto, ma non possono far dimenticare quelli delle persone.

Chiediamo al Sindaco e all’intera Amministrazione comunale: di intervenire con urgenza per ripristinare passerelle sicure e realmente accessibili; di garantire un adeguato servizio di salvataggio lungo il litorale; di spiegare perché siano state rimosse o non ripristinate le strutture dedicate all’accessibilità; di indicare tempi certi per restituire alle persone con disabilità il diritto di vivere il mare in condizioni di pari dignità rispetto a tutti gli altri cittadini. Una città moderna si misura da come tratta chi ha maggiori difficoltà, non da quanti annunci riesce a fare.

I cittadini con disabilità non chiedono privilegi. Chiedono semplicemente il rispetto di un diritto fondamentale: poter raggiungere il mare in sicurezza, autonomia e dignità. Sabaudia merita un’Amministrazione capace di ascoltare, programmare e includere, non di lasciare indietro proprio chi ha più bisogno di attenzione. Il mare è un bene di tutti. E i diritti non possono fermarsi davanti alla sabbia”.