Assemblea del clero

Il vescovo Crociata ha comunicato l’elenco di alcuni trasferimenti di Parroci e altre nomine

Don Alfonso Fieni, Parroco della concattedrale di S. Cesareo a Terracina

Il vescovo Crociata ha comunicato l’elenco di alcuni trasferimenti di Parroci e altre nomine

Questa mattina, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto l’assemblea del clero, tenuta presso la Curia diocesana di Latina. Si è trattato di un momento di condivisione e confronto sull’anno pastorale appena trascorso, ma anche di accennare ai temi e ambiti da sviluppare per il prossimo cammino della comunità diocesana.

Al termine dell’assemblea, il vescovo Crociata ha comunicato una serie di trasferimenti di Parroci e altre nomine, secondo il seguente elenco:

·      Don Leonardo Chiappini, Parroco al SS.mo Cuore di Gesù a Borgo Sabotino (Latina);

·      Don Alfonso Fieni, Parroco della concattedrale di S. Cesareo a Terracina;

·      Don Pasquale Tamborrino, Parroco a S. Giovanni Battista a Giulianello (Cori);

·      Don Fernando Vazquez, Amministratore parrocchiale a Gesù Divin Lavoratore, a Latina (insieme a Madonna di Loreto);

·      Don Francesco Pampinella, sdb, lascerà la guida della Parrocchia cattedrale di S. Marco, a Latina, al confratello salesiano Don Sergio Pallini (nell’ambito degli avvicendamenti della famiglia religiosa);

·      Don Gianmarco Falcone, è nominato Cancelliere vescovile (resta Parroco di Sezze Scalo);

·      Don Alberto Barda è il nuovo Cappellano dell’Ospedale “S. Maria Goretti” di Latina.

Il vescovo Crociata ha ovviamente ringraziato i presbiteri coinvolti nei trasferimenti per la disponibilità assicurata ad assumere i nuovi incarichi. Allo stesso tempo ha ringraziato anche coloro che hanno lasciato il servizio per motivi di salute o per raggiunti limiti di età, come don Isidoro Petrucci, che ha trascorso 42 anni complessivi nella Cancelleria, di cui gli ultimi 30 anni proprio come Cancelliere vescovile, il quale già a febbraio scorso, al compimento del 75° anno d’età, aveva presentato la rinuncia all’ufficio come previsto dal Diritto canonico.