L'UDIENZA

Caso Mollicone, la consulente: “Serena era già morta quando fu portata nel bosco”

Al centro della testimonianza le cause del decesso, l'orario della morte e il possibile ruolo della porta della caserma dei Carabinieri di Arce.

Caso Mollicone, la consulente: “Serena era già morta quando fu portata nel bosco”

Serena Mollicone era già morta quando il suo corpo venne portato nel bosco di Fonte Cupa. Lo ha sostenuto in aula la consulente medico-legale della parte civile, Luisa Regimenti, nel corso dell’Appello bis per l’omicidio della giovane di Arce.

Secondo la consulente, il confezionamento del cadavere e l’assenza di residui vegetali sul nastro adesivo utilizzato per legare mani e piedi indicano che il corpo fu preparato in un luogo diverso dal bosco. A sostegno di questa tesi anche le condizioni degli indumenti della ragazza, ritrovati puliti nonostante il temporale che colpì la zona la sera della scomparsa.

Per la parte civile, le lesioni al volto sarebbero compatibili con un impatto contro una superficie rigida, mentre la morte sarebbe sopraggiunta per asfissia meccanica dopo il trauma cranico. Il decesso viene collocato tra la sera del primo giugno e le prime ore del due giugno 2001.

La prossima udienza è fissata per il primo luglio, con il confronto tra i consulenti dell’accusa e quelli della difesa.