IL CASO

Accordi di valorizzazione, Giannetti sul ricorso al Tar della Di Cosimo: “Provo sorpresa e amarezza”

ll primo cittadino è intervenuto sulla decisione della collega di San Felice Circeo

Accordi di valorizzazione, Giannetti sul ricorso al Tar della Di  Cosimo: “Provo sorpresa e amarezza”

Il Sindaco di Terracina Francesco Giannetti si espresso sul ricorso al TAR proposto dal Comune di San Felice Circeo, in merito all’ Accordo di valorizzazione proposto dal MiC. Di seguito la nota.

«Ho appreso in data odierna, con grande sorpresa e amarezza, del ricorso proposto dal Sindaco di San Felice Circeo Monia Di Cosimo per l’annullamento dello Schema di Accordo di valorizzazione proposto dal Ministero della Cultura e della Deliberazione della Giunta Comunale per l’approvazione di tale accordo che prevedeva, inizialmente, la gestione da parte della Fondazione Città di Terracina anche di alcuni beni appartenenti al MiC che ricadono nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia.

Provo sorpresa e amarezza perché lo stesso Sindaco Di Cosimo era stata da tempo ampiamente rassicurata sul fatto che era alle battute finali l’iter per la revoca in parte della precedente Deliberazione finalizzata a limitare l’ambito applicativo ai soli beni culturali che ricadono nel Comune di Terracina. Una revoca che infatti abbiamo appena approvato con una Delibera di Giunta Comunale e che, voglio sottolineare, è opportuna al solo fine di evitare che permanga agli atti dell’Ente l’approvazione di uno schema negoziale non più attuale e superato dai successivi sviluppi istruttori.

Il Sindaco Di Cosimo dovrebbe essere bene a conoscenza del fatto che la Deliberazione di Giunta Comunale appena revocata aveva soltanto approvato uno schema di accordo che, non essendo stato mai sottoscritto, non ha alcuna efficacia giuridica e non avrebbe potuto produrre alcuna conseguenza. Voglio ricordare, come ho già avuto modo di precisare più volte anche agli stessi Sindaci di S. Felice Circeo e Sabaudia, che non è mai stata una volontà o richiesta della nostra Amministrazione la gestione della Grotta Guattari e delle Terme Romane a San Felice Circeo, come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.

Quando in data 26 marzo 2026 abbiamo ricevuto la bozza predisposta dal Ministero della Cultura, l’abbiamo approvata in seduta di Giunta Comunale nella piena convinzione che ci fosse una condivisione con gli altri Comuni interessati. Venuto a conoscenza che non era così, io stesso ho immediatamente inviato al Ministero della Cultura una richiesta di revisione dello schema di Accordo, istanza che è stata ora accolta.

Alla luce di tutto questo, non riesco davvero a comprendere le motivazioni di un ricorso contro una Deliberazione di Giunta Comunale che non ha non ha prodotto né avrebbe potuto produrre effetti giuridici ai fini dello Schema di Accordo dal momento che non è mai stato sottoscritto, e contro lo stesso Schema di Accordo di Valorizzazione che il Ministero della Cultura ha deciso ufficialmente di revisionare stralciando le posizioni richieste.

È davvero sorprendente che nel ricorso proposto al Tar venga affermato come l’invito all’eliminazione di ogni gestione dei beni ricadenti nel territorio di S. Felice Circeo non sia stato riscontrato dal Comune di Terracina e le interlocuzioni verbali siano cadute nel vuoto. Voglio ricordare al Sindaco Di Cosimo che la mia formale richiesta di incontro è stata rifiutata, e che ho proposto io stesso la revisione al Ministero della Cultura, come risulta ufficialmente dalla nota di accoglimento inviata dal MiC, e come riconosciuto da una nota stampa dell’Amministrazione di San Felice Circeo.

L’unica “Follia giuridico-amministrativa”, prendendo in prestito il termine utilizzato nel ricorso al TAR, mi sembra l’evidente mancanza di fiducia tra Sindaci dello stesso territorio. Resto comunque sempre convinto che la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio debba essere un obiettivo condiviso che deve vedere impegnate in sinergia le nostre Amministrazioni».