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Sanità: prevenzione e nuove terapie su infarto, ictus e trombosi, esperti a confronto a Roma

L’aterosclerosi e l’aterotrombosi costituiscono le principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale, con un impatto anche in termini di disabilità e ospedalizzazione

Sanità: prevenzione e nuove terapie su infarto, ictus e trombosi, esperti a confronto a Roma

L’aterosclerosi e l’aterotrombosi costituiscono le principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale, con un impatto anche in termini di disabilità e ospedalizzazione: secondo i dati più recenti disponibili, sono causa del 30,8 per cento di tutti i decessi e del 18,1 per cento di quelli sotto i 75 anni. Non si tratta di eventi improvvisi ma di una patologia silenziosa che “lavora” negli anni e si manifesta spesso con eventi acuti: studi autoptici rivelano, infatti, che lesioni iniziali sono presenti in quasi tutti gli adolescenti, mentre la prevalenza clinica aumenta in modo esponenziale dopo i 50 anni, interessando in forma grave ampie fette della popolazione anziana. Un problema la cui portata è facilmente comprensibile se si considera l’allungamento dell’età media della popolazione. Il congresso “Antitrombosi 2.0”, promosso dalla Società italiana di medicina interna (Simi), che si è tenuto a Roma il 18 e 19 giugno presso l’Aula Aristide Busi del policlinico Umberto I di Roma, ha fatto il punto sullo stato dell’arte del trattamento della malattia trombotica. Nel corso delle due giornate cardiologi, internisti, ematologi, oncologi, nutrizionisti e specialisti di diverse discipline si sono confrontati sulle più recenti acquisizioni fisiopatologiche, cliniche e terapeutiche relative all’aterosclerosi e all’aterotrombosi con l’obiettivo comune di rafforzare una cultura della prevenzione sempre più precoce, personalizzata e multidisciplinare, capace di intervenire prima che la malattia si manifesti e di ridurre l’impatto delle patologie cardiovascolari sulla salute pubblica. (segue) (Com)