Prima l’applauso, lungo e commosso, a salutare il ritrovamento di Sarah e Alisya, le due sorelline di Minturno di 12 e 16 anni che erano scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, applauso diretto anche ai Carabinieri che hanno operato il blitz. Poi la notizia dei tre fermati per sequestro di persona in concorso: la mamma delle bambine, Valentina D’Acunto, in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, in carcere a Sulmona. Indagata invece l’anziana nel cui appartamento a Formia, a Rio Fresco, sono state ritrovate le due bambine, una lontana parente della madre delle ragazze. Si è concluso così un primo capitolo di questa vicenda che per 15 giorni aveva tenuto con il fiato sospeso l’Italia intera.
Le ragazzine – come ha spiegato il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, erano segregate in una stanza, non potevano uscire né aprire le persiane. Potevano solo vedere la tv. Quando le abbiamo trovate, ha detto, non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora.
La svolta nelle indagini – ha spiegato – è arrivata da una videochiamata della mamma nei confronti di un numero di telefono che era attenzionato intestato a un pachistano, facente parte di un gruppo di schede clandestinamente attivate a Napoli un paio di giorni prima della scomparsa. Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi, abbiamo trovato una signora di 80 anni.
Mi preme sottolineare– ha concluso -che quando questa colonna di carabinieri ha attraversato il paese, la gente li osservava con piacere e soddisfazione.
È intervenuto sulla vicenda il Sindaco di Formia Gianluca Taddeo ha ringraziato a nome dell’intera città le forze dell’ordine, i carabinieri del Ros e di Formia che con le loro indagini, ha detto, hanno evitato un epilogo che avrebbe anche potuto essere triste.
Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, che aveva lanciato un appello, ha dichiarato di aver accompagnato le bambine presso una struttura. “Vivono uno stato di forte stress emotivo, seguiremo la vicenda per comprendere gli sviluppi delle indagini e gli accertamenti degli inquirenti. Cureremo gli interessi legali e materiali delle ragazze”, ha dichiarato.