le indagini

Sorelle scomparse, per la madre “Le ragazzine sono morte. L’appello del sindaco Stefanelli

L'avvocato della donna: "Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c'è sotto e che ha portato alla tragedia. Lei non è una showgirl, c'è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl"

Sorelle scomparse, per la madre “Le ragazzine sono morte. L’appello del sindaco Stefanelli

A due settimane esatte dalla notte dell’allontanamento di Sarah e Alisya dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, è lo sconforto a farsi strada nell’animo di mamma Valentina. “Temo siano morte – ha confessato al suo avvocato, Enrico Mastantuono -, è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me”. Nelle prossime ore, intanto, nel fascicolo d’indagine potrebbe finire un nuovo audio, annunciato proprio dal legale, in cui un’operatrice della casa famiglia sembrerebbe interrompere bruscamente una telefonata tra Sarah e la madre.

Da settimane ormai la donna ha scelto di trincerarsi dietro il silenzio, seguendo le indagini passo dopo passo, senza mai esporsi troppo. “E’ un silenzio-verità – spiega l’avvocato -. Sta in silenzio perché non si può quantificare il dolore di una madre. Lei sa bene come stanno le cose e quale sia, a suo avviso, il contesto che ha portato a questa tragedia”. La donna, conclude, “non è una showgirl. C’è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl”. La madre è “riversa sulle lettere di affetto e amore che le figlie le scrivevano”, aggiunge Mastantuono annunciando di aver rinvenuto un nuovo audio che presto – sostiene – consegnerà nelle mani degli inquirenti. “Un’operatrice di una casa famiglia, infastidita dal fatto che Sarah volesse trascorrere altro tempo al telefono con la madre, avrebbe detto: ‘Hai rotto, riattacca’ – ha riferito -. Non posso dire di quale struttura si tratti, ma l’audio della registrazione tra poche ore sarà pronto per diventare materiale probatorio”.

Intanto, ancora nessuna novità emerge sul fronte delle ricerche con il fascicolo aperto alla procura di Sulmona per sottrazione di minori che resta senza persone indagate. Sabato Youssef, il fidanzato diciottenne di Alisya, la maggiore delle due sorelle, è stato ascoltato per circa sei ore e mezza nella caserma dei carabinieri di Villetta Barrea dal procuratore Luciano D’Angelo e dai militari dell’Arma. Sentiti anche due amici del giovane, con il quale convivono da quando è uscito dalla casa famiglia. Secondo quanto si apprende, poi, questa mattina Youssef si è nuovamente recato alla stazione dei carabinieri e avrebbe citofonato, allontanandosi però poco dopo senza entrare. Da Minturno, il paese della famiglia Di Giacinto, arriva l’ennesimo appello a chi possa aver aiutato le giovani a fuggire. “Se avete agito per proteggerle – ha detto il sindaco, Gerardo Stefanelli – questo è il momento per farlo per davvero. Portatele in un luogo sicuro e affidatele a qualcuno senza farvi identificare. Ogni ora che passa aumentano i rischi per gli adulti, per le ragazze e la sofferenza di tutti quanti noi”.