LA SITUAZIONE

Legambiente e Mare Libero bocciano il bando sulle concessioni balneari

I due nodi centrali restano la scarsa trasparenza e il rischio di paralisi della riqualificazione costiera per i prossimi dieci anni

Legambiente e Mare Libero bocciano il bando sulle concessioni balneari

Legambiente e Mare Libero hanno bocciato senza appello il nuovo bando del Comune di Terracina per l’assegnazione di 86 concessioni balneari, presentando una segnalazione all’Antitrust per gravi profili anticoncorrenziali. Le associazioni denunciano la scelta di avviare le gare senza un Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) approvato in via definitiva, definendo la procedura un labirinto burocratico che di fatto favorisce i vecchi gestori a scapito dei nuovi entranti.

Sotto accusa vi sono i criteri di valutazione, che assegnano fino al 18% del punteggio tecnico all’esperienza pregressa e alla continuità di reddito familiare, trasformando la gara in un rinnovo automatico mascherato. Forti critiche vengono mosse anche alla marginalità dei punteggi per la sostenibilità ecologica e all’opacità del sistema di indennizzi provvisori a carico dei partecipanti.

I due nodi centrali restano la scarsa trasparenza e il rischio di paralisi della riqualificazione costiera per i prossimi dieci anni. Legambiente e Mare Libero chiedono quindi l’intervento dell’AGCM affinché il Comune revochi o modifichi il bando in autotutela, garantendo una gestione del litorale che metta al centro la legalità, la tutela ambientale e il libero accesso dei cittadini al mare.