Pallavolo - Superlega

Cisterna, Daniele Morato commenta le prime operazioni di mercato

Gli altri giocatori che completeranno il gruppo sono stati individuati, c’è accordo su tutto

Cisterna, Daniele Morato commenta le prime operazioni di mercato

Il Cisterna Volley 2026-2027 sta prendendo forma, coach Daniele Morato continua a studiare (quotidianamente). “Il mio obiettivo è raggiungere l’eccellenza, sempre, per quanto sia possibile. Si pensa al prossimo campionato e, onestamente, mi sento più sicuro perché lo scorso anno dovevo inserirmi in un ambiente nuovo, ora conosco il contesto. Avrò giocatori con cui ho lavorato, uno staff consolidato e quest’anno me lo aspetto diverso, sotto molti punti di vista, rispetto a quello scorso, sempre con la volontà di migliorare e crescere tutti insieme. A livello di roster l’ossatura della squadra c’è, manca ancora qualcosa ma soltanto nelle ufficialità perché anche gli altri giocatori che completeranno il gruppo sono stati individuati, c’è accordo su tutto. Ho ottime sensazioni perché questa squadra la considero molto adatta alle mie caratteristiche, abbiamo cercato di salire con i centimetri, aumentando il grado di fisicità del nostro roster”.

Daniele Morato già a luglio sarà a Cisterna, per restarci poi in attesa dell’inizio della stagione: una decisione dettata anche da un lieto evento, intorno alla metà di agosto il coach diventerà papà di una bambina, che nascerà a Roma.  “Abbiamo deciso così, io e la mia compagna, per evitare di affrontare un lungo viaggio più in là, meglio farlo con un mese di anticipo. E poi tornare a Cisterna molto prima mi farà già vivere il clima campionato”.

Il coach entra nel merito, parlando nello specifico della squadra, in attesa delle ultime ufficialità: “Ripartiamo dalla diagonale sulla quale abbiamo puntato già lo scorso anno, e parliamo di due ragazzi che lavorano con dedizione e passione. Fanizza e Barotto rappresentano l’esempio di come un giovane deve dedicarsi non solo al volley, ma allo sport in generale: nella passata stagione Tommaso ha avuto qualche problema fisico, nel girone d’andata ha sofferto molto senza mai usare il fastidio al ginocchio come alibi, nel ritorno anche se non al massimo ha fatto vedere le proprie indiscusse qualità. Alessandro, al suo primo anno da palleggiatore titolare, ha avuto un percorso di crescita importante, migliorando progressivamente: caratterialmente viene apprezzato dai compagni perché ascolta e si confronta con loro. Tosti è un giovanissimo già maturo, sembra più grande dell’età che ha: nella seconda parte della scorsa stagione gli è stato dato spazio perché se l’è meritato, ha fatto un bel percorso, lavorando tanto, dividendosi tra studio e palazzetto, è un bel profilo che può crescere tanto. E poi ci sono Lanza e Mazzone: per quanto mi riguarda sono perfetti, nel senso che stiamo parlando di due giocatori di esperienza, con una mentalità che punta all’eccellenza, sono un esempio per tutti. Con loro ci si confronta, si scambiano opinioni, si lavora bene. Per un allenatore avere in squadra Lanza e Mazzone è fondamentale, aiutano i ragazzi più giovani dall’inizio alla fine dimostrando di avere la voglia di un 18enne: il loro rinnovo, considerando poi le qualità tecniche di entrambi, è stato molto importante”.

E poi i nuovi arrivi. “Magalini è un attaccante bravo e molto fisico di cui avevamo bisogno, un giocatore che non si tira mai indietro, che vuole sempre migliorare e qui arriva con una grande voglia di riscatto. Magliano è un altro attaccante di talento, lo conosco bene perché l’ho avuto due anni fa con me: per lui questa sarà una stagione molto importante, è pronto per la Superlega. Amaranto è forte fisicamente ed ha una grande voglia di scoprire la Superlega, così come Peng: gli stranieri vedono nel nostro campionato il massimo che gli si possa proporre. Con Peng abbiamo puntato su un centrale che di fatto è il sostituto di Plak, ma con caratteristiche diverse: Fabian era un battitore-attaccante; Peng è più un giocatore fisico, bravo in tutti i fondamentali e che si esalta a muro. In quanto a Federici, è un libero che conosco bene perché abbiamo lavorato insieme in Nazionale io come assistente nello staff, lui come protagonista in campo: è un ragazzo squisito, con grandi qualità tecniche, a Modena nell’ultima stagione non ha giocato quanto avrebbe meritato ma davanti aveva uno dei due-tre liberi più forti al mondo. Ha tanta voglia di riscatto, e lo dimostrerà”.

Chi ha scelto Cisterna, lo ha fatto declinando altre offerte. “Questo deve essere motivo di orgoglio per tutti: città, società e staff – ha sottolineato il coach – Significa che qui si lavora bene, c’è l’ambiente giusto per farlo, e che all’esterno c’è una grande considerazione del movimento pallavolistico che è stato creato. Il club lavora per migliorare e crescere, ma allo stesso tempo giustamente vuole vedere i risultati, e io mi ci rispecchio, e anche i nuovi la pensano così. La società ci mette a disposizione tutto quello di cui c’è bisogno per lavorare bene. Fa piacere che giocatori importanti abbiano deciso di sposare il nostro progetto, lo considero il miglior punto di partenza da cui iniziare la nuova stagione”.