LE CRITICHE

Villa comunale, l’opposizione contro il sindaco: “Perchè è stata aperta e inaugurata nonostante si fosse a conoscenza della presenza di criticità gravissime?”

"Chiediamo al Sindaco di chiarire pubblicamente chi abbia assunto la decisione di procedere all’apertura e all’inaugurazione dell’area"

Villa comunale, l’opposizione contro il sindaco: “Perchè è stata aperta e inaugurata nonostante si fosse a conoscenza della presenza di criticità gravissime?”

Critiche al sindaco di Cassino Enzo Salera in merito alla vicenda della Villa comunale. A parlare sono i consiglieri di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista-

La nota

“La domanda che oggi rivolgiamo al Sindaco di Cassino è semplice, diretta e non più rinviabile: per quale motivo la Villa Comunale è stata aperta e inaugurata al pubblico, nonostante si fosse a conoscenza della presenza di criticità gravissime nel sottosuolo e della natura dei materiali utilizzati nei lavori?. È questa la questione centrale che emerge con forza alla luce del decreto di sequestro disposto dal Giudice per le indagini preliminari che ha portato all’interdizione di una vasta porzione della Villa Comunale e al blocco di mezzi utilizzati nei lavori.

Dalle motivazioni del provvedimento, come appreso dagli organi di informazione, emergerebbe infatti un quadro definito dallo stesso Gip come una “dissennata gestione di appalto pubblico”, nel quale i materiali impiegati sarebbero stati “assolutamente inadeguati e pericolosi” per un’area destinata a verde pubblico. Non si tratta di osservazioni marginali: il giudice evidenzia una situazione che “non appare conciliabile con le esigenze di tutela della salute pubblica e dell’integrità delle persone”, richiamando esplicitamente il rischio concreto per la cittadinanza.

Secondo quanto ricostruito nel decreto quindi, nell’area sarebbero stati utilizzati materiali che non avrebbero dovuto essere impiegati per quel tipo di intervento, con la permanenza nel sottosuolo di sostanze oggetto di contestazione e potenzialmente pericolose. Il quadro delineato dagli inquirenti parla inoltre di una consistente quantità di materiale ancora presente nell’area, nonostante i successivi interventi. È in questo contesto che assume particolare rilevanza un ulteriore elemento: secondo le ricostruzioni riportate negli atti, il Comune sarebbe stato a conoscenza della natura del materiale conferito dalle ditte esecutrici.

Eppure, nonostante questo scenario, la Villa Comunale è stata non solo riaperta, ma anche inaugurata, restituendola alla città come spazio pienamente fruibile. Una scelta che oggi, alla luce del sequestro e delle motivazioni del Gip, appare quantomeno incomprensibile e che impone risposte immediate. Per questo chiediamo al Sindaco di chiarire pubblicamente chi abbia assunto la decisione di procedere all’apertura e all’inaugurazione dell’area, con quali verifiche siano state garantite le condizioni di sicurezza e sulla base di quali valutazioni si sia ritenuto di rendere fruibile un luogo che, secondo quanto oggi emerge, presentava e presenta ancora criticità così rilevanti. Non si tratta di polemica politica, ma di una questione che riguarda direttamente la salute pubblica e la responsabilità amministrativa verso i cittadini, soprattutto verso i più giovani che frequentano quotidianamente la Villa Comunale.