le indagini

Accusato di aver ucciso il suocero, chiesti i domiciliari per Fabrizio Barberini

In udienza si è avvalso della facoltà di non rispondere

Accusato di aver ucciso il suocero, chiesti i domiciliari per Fabrizio Barberini

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Fabrizio Barberini, l’uomo di 50 anni arrestato con l’accusa di aver ucciso il suocero Marius Adrian Dorobantu, di 59 anni, al culmine di una violenta lite avvenuta nei giorni scorsi a Porcia (Pordenone). L’indagato è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida del fermo. Gli avvocati difensori hanno chiesto che venga disposta la misura degli arresti domiciliari a casa della madre dell’indagato, ad Aprilia (Latina). Circostanza che – a loro avviso – permetterebbe all’assistito di cercare un lavoro per poter pagare le rate del mutuo della casa dove vive la sua famiglia. Un’occupazione che consentirebbe anche di garantire ai congiunti le risorse quotidiane per vivere. Il giudice si è riservato la decisione.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Pordenone, prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori accertamenti investigativi e gli esiti dell’autopsia disposta sul corpo della vittima. La figlia di Dorobantu è stata autorizzata dalla Procura a entrare nell’abitazione – ancora sotto sequestro – dove si è consumata la prima parte del delitto, per poter recuperare vestiti ed effetti personali suoi e dei tre figli. Per il momento la donna è ospitata in un località sicura, assistita dai parenti.