L'operazione della guardia di finanza

Scoperto un ristorante con tutti i lavoratori in nero

Tra i lavoratori non regolarizzati sono stati identificati tre cittadini di nazionalità indiana, due italiani, due bulgari, un romeno, un moldavo, un egiziano, un ucraino e un marocchino.

Scoperto un ristorante con tutti i lavoratori in nero

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio a contrasto del lavoro sommerso, hanno eseguito un accesso ispettivo nei confronti di un’impresa operante nel settore della ristorazione ad Anzio.

Nel corso dell’intervento, le Fiamme Gialle hanno individuato 12 lavoratori intenti a svolgere mansioni di sala e di cucina. Gli accertamenti eseguiti nell’immediato hanno permesso di appurare che 11 di essi erano completamente privi di una regolare assunzione.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato che il personale irregolare veniva retribuito esclusivamente in contanti, in violazione della normativa di settore che impone l’obbligo di utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. Tra i lavoratori non regolarizzati sono stati identificati tre cittadini di nazionalità indiana, due italiani, due bulgari, un romeno, un moldavo, un egiziano, un ucraino e un marocchino. Alla luce delle gravi violazioni riscontrate, i militari della Compagnia di Nettuno hanno trasmesso la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale al competente Ispettorato del Lavoro.

Le condotte illecite emerse comporteranno l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative, che prevedono un minimo di 1.950 euro per ciascun lavoratore “in nero” e di 1.000 euro per ogni mese in cui sono stati effettuati i pagamenti non tracciati.