LA SITUAZIONE

Crisi stellantis: i sindacati bocciano l’investor day. Oggi l’incontro Urso-Rocca

I segretari provinciali Gennaro D’Avino (Uilm), Mirko Marsella (Fim Cisl) e Andrea Di Traglia (Fiom Cgil) chiedono compatti un confronto urgente

Cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino dopo l’esito dell’Investor Day, giudicato del tutto insufficiente dalle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm. Nonostante le rassicurazioni dell’amministratore delegato Antonio Filosa sull’assenza di chiusure, i rappresentanti dei lavoratori denunciano la totale mancanza di investimenti concreti, cronoprogrammi e nuovi modelli di largo consumo per il sito laziale, l’unico grande impianto italiano escluso dai recenti lanci industriali.

La riduzione della capacità produttiva globale del gruppo e il ridimensionamento del marchio Alfa Romeo rischiano di condannare il territorio a una cassa integrazione strutturale, con riflessi drammatici anche sull’intero indotto della componentistica, dei servizi e del commercio.

I segretari provinciali Gennaro D’Avino (Uilm), Mirko Marsella (Fim Cisl) e Andrea Di Traglia (Fiom Cgil) chiedono compatti un confronto urgente al Governo e all’azienda, sollecitando il ripristino del fondo automotive e una riforma degli ammortizzatori sociali. Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha chiesto tempi certi in vista del tavolo di oggi con il ministro Adolfo Urso.