I NUMERI DEL PEF

Servizio rifiuti, ok dalle commissioni al Pef 2026-2029 e alle tariffe Tari

L’assessore all’Ambiente, Michele Nasso, ha espresso profonda soddisfazione per il superamento del vaglio in commissione

Servizio rifiuti, ok dalle commissioni al Pef 2026-2029 e alle tariffe Tari

Passo decisivo verso l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) per il periodo 2026-2029 e delle relative tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) per l’anno 2026. Le commissioni consiliari permanenti Ambiente e Bilancio, riunite in seduta congiunta sotto la presidenza di Alessandro Porzi e Giuseppe Coluzzi, hanno espresso parere favorevole sulle due proposte deliberative, che ora passeranno al vaglio definitivo del Consiglio comunale.

Gli atti recepiscono le rigide direttive dell’autorità nazionale Arera (Metodo Tariffario Rifiuti MTR-3), che impongono ai Comuni la totale copertura dei costi d’investimento e di esercizio del servizio attraverso il tributo.

I numeri del Pef 2026

Il valore complessivo del Piano per l’annualità 2026 ammonta a 35.384.383 euro, così ripartito:

  • Costi fissi: 15.357.840 euro

  • Costi variabili: 20.026.543 euro

Il carico economico, in base ai coefficienti normativi, è suddiviso tra le utenze domestiche (famiglie), a cui sono attribuiti complessivamente 22.667.158,91 euro, e le utenze non domestiche (attività economiche, commerciali e industriali), a cui spettano 12.717.224,09 euro.

Gli interventi della giunta

L’assessore all’Ambiente, Michele Nasso, ha espresso profonda soddisfazione per il superamento del vaglio in commissione, evidenziando il lavoro del dipartimento guidato dall’ingegner Gian Pietro De Biaggio:

«Questo Pef fotografa i costi efficienti del servizio necessari per assicurare decoro a Latina e getta le basi per investimenti mirati sul territorio nei prossimi anni. Il nostro obiettivo rimane potenziare la qualità della raccolta differenziata, dei trasporti e dello spazzamento, garantendo un monitoraggio trasparente dei dati forniti dal gestore Abc.»

L’assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Antonina Rodà, ha invece rimarcato la solidità contabile dell’operazione strutturata insieme al dirigente del dipartimento Entrate, dottor Quirino Volpe:

«Siamo giunti a una definizione equa e normativamente ineccepibile delle tariffe Tari per il 2026. La struttura tariffaria rispetta l’equilibrio di bilancio dell’Ente e assicura flussi d’entrata coerenti.»

L’impatto sulle tariffe: l’inflazione e il nodo Rida Ambiente

Nel corso della seduta è stato evidenziato che il Pef 2026 presenta un lieve aumento rispetto all’anno precedente. Questo incremento è dovuto per il 3,2% all’effetto dell’inflazione (un dato comunque contenuto al di sotto del valore medio Istat del 3,73% e vicino al limite inferiore Arera).

A questo fattore si aggiunge un costo di circa 200mila euro derivante da un principio enunciato nella sentenza che ha chiuso il contenzioso con Rida Ambiente. «Da ciò – ha precisato l’assessore Rodà – deriverà un lieve aumento delle tariffe rispetto al 2025, diversamente stratificato a seconda della classificazione delle singole utenze».