Il consiglio regionale straordinario dedicato alla crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino ha approvato all’unanimità un ordine del giorno condiviso che impegna formalmente la giunta Rocca su diversi fronti strategici per il sito di Piedimonte San Germano e per l’intero indotto tra i quali: l’interlocuzione con Stellantis per l’assegnazione allo stabilimento di Cassino di nuovi modelli e motorizzazioni ibride; l’impegno della Regione a valutare il coinvolgimento di nuovi partner industriali internazionali; il rafforzamento del tavolo permanente con un possibile incremento delle risorse per adeguarle alla fase di transizione in corso e sostenere i lavoratori; la giunta dovrà inoltre interagire con il Governo e le istituzioni Ue per mobilitare fondi strutturali straordinari destinati alla filiera dell’automotive.
L’intervento del Presidente Rocca
Su Stellantis serve “una volontà politica chiara oggi di non dividerci e di far sentire ai cittadini di quel territorio che siamo compatti e uniti per trovare soluzioni concrete, non ideologiche, ma basate sulle reali opportunità che il mercato in questo momento ci offre. Sono pronto a siglare un patto con le opposizioni su questo tema, perché non vi siano divisioni ideologiche per far sentire compatta la voce della Regione Lazio a difesa di Cassino, a difesa dei suoi lavoratori, a difesa di tutti i lavoratori dell’indotto”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nel corso dei lavori del Consiglio regionale straordinario dedicato alla crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino.
“Oggi noi – ha aggiunto – dobbiamo fare e adottare un documento unitario, chiaro, di impegni concreti che possa portare a soluzioni e ad avere trasparenza all’interno di un quadro regolatorio complesso”. Il piano industriale di Stellantis, ha aggiunto, “sarà presentato il 21 maggio. Non possiamo certo pretendere che venga anticipato di tre giorni: lo conosceremo, lo valuteremo e, da quel momento, ci metteremo al lavoro affinché venga attuato, se lo riterremo convincente. In caso contrario, saremo pronti ad adottare immediatamente azioni fortissime per tutelare e garantire il nostro territorio. Questa è l’unica strada percorribile”.
“Il 21 maggio mi accingo ad ascoltare il terzo piano industriale di Stellantis. È ovvio che la fiducia sia sotto zero. Ho una diffidenza importante, tanto che quando ho incontrato il Ceo Filosa e gli ho rappresentato le difficoltà che in questo momento ci sono sulla revisione del Green Deal, io gli ho detto: ‘Bene, io misurerò la sua serietà nella misura in cui lei, se dovesse chiudere alcune fabbriche, cominci dalla Spagna, non certo dall’Italia, che ha sempre sostenuto che invece il Green Deal doveva avere una sua rivisitazione davanti a un mercato che comunque faticava”.
“Chi in questo momento sta ostacolando una rivisitazione del Green Deal davanti a un contesto europeo e globale così sfidante e difficile è sicuramente tra questi, insieme ad altri, il governo spagnolo. E troverete da parte della Presidenza e della giunta, e credo anche da parte di tutto il Consiglio che è in espressione della maggioranza, tutta la disponibilità del mondo a sottoscrivere un documento unitario, purché si tenga in considerazione il quadro e non ci si abbandoni a narrazioni fantasiose sulle responsabilità attuali”, ha sottolineato.