CONSIGLIO REGIONALE

Regione Lazio, incompatibilità per la consigliera Zappone: “Dovrà scegliere tra seggio e Parco del Circeo”

Il provvedimento, che recepisce la decisione assunta dalla Giunta delle elezioni nella seduta del 29 aprile scorso, deve ancora essere calendarizzato e votato dall’Aula

Regione Lazio, incompatibilità per la consigliera Zappone: “Dovrà scegliere tra seggio e Parco del Circeo”

La consigliera regionale del Lazio di Fratelli d’Italia Emanuela Zappone sarà chiamata a scegliere tra il seggio in Consiglio e la presidenza dell’Ente Parco nazionale del Circeo. E’ quanto prevede una proposta di deliberazione, firmata dallo stesso presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, concernente “l’accertamento della causa di incompatibilità” nei confronti di Zappone. Il provvedimento, che recepisce la decisione assunta dalla Giunta delle elezioni nella seduta del 29 aprile scorso, deve ancora essere calendarizzato e votato dall’Aula. Esso invita Zappone “ad optare, entro quindici giorni dall’approvazione della presente delibera, tra la carica di consigliere regionale e quella di presidente dell’Ente Parco nazionale del Circeo, procedendo alla effettiva rimozione della causa di incompatibilità”. Altrimenti sarà considerata automaticamente decaduta dalla carica di consigliere regionale.

Zappone, prima dei non eletti della lista di Fd’I nella circoscrizione di Latina, a dicembre entra in Consiglio regionale del Lazio, al posto di Enrico Tiero, sospeso perché dal 18 ottobre scorso si trova agli arresti domiciliari, accusato di corruzione nell’ambito di un’inchiesta a Latina. L’Aula, infatti, ha deliberato la sua sostituzione temporanea con Zappone, che già ricopriva il ruolo di presidente del Parco nazionale del Circeo. Da allora ha mantenuto il doppio incarico, anche perché, secondo quanto assicurato, dalle verifiche effettuate non emergevano elementi di incompatibilità.

Come si legge nell’atto, la questione riguarda il cumulo tra la carica di consigliere regionale e quella di vertice di un ente pubblico, ritenuto incompatibile alla luce della normativa vigente. Sul punto si è espresso anche il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che nei pareri trasmessi al Consiglio regionale ha evidenziato la necessità di optare tra i due incarichi per evitare il conflitto. La giunta delle elezioni della Pisana, dopo le interlocuzioni istituzionali e l’esame delle memorie difensive presentate dalla stessa Zappone, ha confermato la sussistenza della causa di incompatibilità, proponendo all’Aula di invitare formalmente la consigliera a scegliere tra le due cariche. Il provvedimento, una volta eventualmente approvato, sarà notificato all’interessata e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione. Resta inoltre la possibilità di ricorso al giudice ordinario nei termini previsti dalla legge.