Una rissa tra due gruppi di detenuti ha causato il ferimento di cinque agenti di Polizia penitenziaria all’interno del carcere di via Cerreto a Frosinone. L’episodio è avvenuto all’interno della VII Sezione Detentiva, tra un gruppo di nazionalità tunisina ed uno di nazionalità albanese: si sono affrontati con sgabelli ed altri oggetti presi dal mobilio ed usati come corpi contundenti ma anche con coltelli rudimentali. Durante l’intervento per riportare la calma, cinque agenti sono rimasti feriti: uno ha riportato una contusione alla mandibola, un altro la frattura del dito mignolo e una ferita da taglio al polpaccio.
A denunciare l’accaduto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, secondo il quale l’accaduto conferma “una situazione di forte tensione all’interno della struttura penitenziaria. Solo grazie alla professionalità ed al senso del dovere del personale si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente”. Il Sappe torna a denunciare la carenza di interventi da parte dell’Amministrazione, evidenziando come da anni vengano segnalati episodi di violenza e richiesti provvedimenti concreti, in particolare il trasferimento dei detenuti più problematici verso altre strutture, anche fuori distretto. Le criticità erano già emerse nel corso di una recente visita ispettiva, effettuata il 29 aprile da una delegazione sindacale guidata dal segretario generale Sappe Donato Capece, insieme ad altri dirigenti nazionali e locali. Durante il sopralluogo, che ha interessato diversi settori dell’istituto, sarebbero state riscontrate condizioni di lavoro definite “estremamente critiche, sia sotto il profilo della sicurezza sia per quanto riguarda l’organizzazione”.