Proseguono le indagini sulla morte di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bimbo di sette anni annegato lo scorso 18 aprile alle Terme Vescine. Il sostituto procuratore Alfredo Mattei e i periti hanno effettuato un accurato sopralluogo tecnico nella struttura per esaminare l’impianto e verificare l’ipotesi di un bocchettone difettoso che avrebbe intrappolato il braccio del piccolo. Al momento risultano indagate quattro persone tra gestori e manutentori, mentre si attendono entro sessanta giorni gli esiti dell’autopsia e della perizia tecnica.
Il Procuratore capo Carlo Fucci ha ribadito che, nonostante l’assenza di norme specifiche di settore, la responsabilità della sicurezza dei luoghi resta un obbligo imprescindibile. Intanto i legali della famiglia lamentano il mancato preavviso sull’accertamento di ieri, che avrebbe impedito la nomina di un consulente di parte. Le immagini della videosorveglianza, già acquisite dai carabinieri, restano un elemento chiave per chiarire la tempestività dei soccorsi.