Allarme rosso alla Casa Circondariale di Frosinone. Dopo una visita ispettiva durata oltre due ore, il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, lancia un duro atto d’accusa contro le condizioni di degrado riscontrate all’interno dell’istituto. La delegazione, guidata dal Segretario Generale Donato Capece, parla di una situazione “grave e non più rinviabile”. Dalle sezioni detentive all’infermeria, il quadro emerso è desolante: ambienti di lavoro insalubri, scarsa ventilazione e servizi igienici fatiscenti. Ma non è solo una questione di decoro. Il sindacato denuncia pesanti carenze sul fronte della sicurezza, con personale non adeguatamente formato sull’uso dei dispositivi di protezione e dei presidi antincendio.
A peggiorare il clima, la gestione dei turni e dei diritti dei lavoratori. Il SAPPE punta il dito contro il mancato rispetto degli accordi sindacali: mancano i piani per le ferie estive, le visite mediche periodiche sono in ritardo e l’organizzazione dei servizi risulta irregolare. “Queste disfunzioni — avverte Capece — compromettono la dignità e il benessere di chi, ogni giorno, serve lo Stato tra queste mura”. Il sindacato ora esige risposte immediate: interventi di manutenzione straordinaria, un piano regolare per lo smaltimento dei rifiuti e il ripristino delle garanzie contrattuali. “Non è più tempo di rinvii”, conclude il SAPPE: la salute e la sicurezza della Polizia Penitenziaria di Frosinone devono tornare a essere una priorità.