L’arrivo in scooter in via delle Sette Chiese, nei pressi del parco Schuster, poi estrae la pistola e spara prima di rimettersi in marcia e andar via. Un’azione rapidissima, durata circa 13 secondi, e immortalata dalle telecamere di videosorveglianza. Queste immagini, diffuse dalla Polizia, sono state determinanti per arrivare ad individuare il responsabile degli spari lo scorso 25 aprile a roma che hanno ferito due iscritti all’Anpi, Rossana Gabrielli di Aprilia e il suo compagno Nicola Fasciano. Si tratta di Eithan Bondì, 21 anni. È accusato di tentato omicidio, porto e detenzione di armi illegale. È stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Digos e del Commissariato Colombo al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Procura. Nella sua abitazione sarebbero stati trovati e sequestrati alcuni coltelli. L’arma con cui ha sparato non è stata trovata, ma il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità.
Il ragazzo, al momento dell’agguato, aveva con sé una busta di un’azienda di consegne a domicilio. Un dettaglio che sarebbe stato determinante per gli investigatori per arrivare alla sua identità. Dagli accertamenti è emerso, infatti, che Eitan Bondì lavorava saltuariamente anche come rider. Il sospetto degli inquirenti è ora che il 21enne possa essere coinvolto in altre azioni analoghe avvenute durante le manifestazioni pro-Palestina, e le indagini vanno avanti per capire se abbia agito da solo o se faccia parte di una struttura organizzata. Eithan Bondì avrebbe dichiarato di far parte della Brigata Ebraica, che però smentisce e ribadisce con fonza di non conoscerlo. Ferma condanna per ogni forma di violenza è arrivata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ribadiamo la nostra vicinanza alle vittime dell’aggressione avvenuta a Roma e di tutti coloro che lo scorso 25 aprile in varie città d’Italia hanno subito violenze, ingiurie, minacce, hanno dichiarato in una nota.