L'UDIENZA

Morto folgorato nel cantiere, iniziato il processo per la morte di Umberto Musilli

Sul banco degli imputati Sebastiano Dei Giudici, Roberto Orsini, Federica Libanori, Luca Antonetti

Morto folgorato nel cantiere, iniziato il processo per la morte di Umberto Musilli

E’ iniziato il processo per la morte di Umberto Musilli, l’uomo rimasto folgorato in un cantiere a Sonnino. La famiglia, attraverso le parole del figlio Antonio, chiede giustizia.

Un vicenda che ricorda quella del bracciante indiano Satnam Singh. Anche in questo caso se l’uomo fosse stato subito soccorso si sarebbe salvato. L’incidente si verifico all’interno di un cantiere, Musilli fu colpito da una scarica elettrica. Chi era con lui invece di portarlo in ospedale lo trascino’ fuori dal cantiere, gli furono cambiate le scarpe da lavoro, bruciate dalla scossa, in modo da far credere che non si trovasse all’interno del cantiere nel momento della folgorazione elettrica. L’uomo fu posizionato vicino al suo motorino, sulla strada, in modo da far credere che si fosse trattato di un malore.

Le indagini dei Carabinieri, dopo la denuncia dei famigliari, portarono all’arresto di 7 persone. Ora sul banco degli imputati ci sono Sebastiano Dei Giudici, 51 anni, di Sonnino difeso dagli avvocati Oreste Palmieri e Alessio Faiola; Roberto Orsini, di Latina, socio della Latina Beton srl, difeso dall’avvocato Oliviero Sezzi; Federica Libanori, 57 anni, di Latina, amministratore di fatto della Latina Beton srl, assistita dall’avvocato Oliviero Sezzi; Luca Antonetti, 55 anni, di Sonnino, difeso dall’avvocato Oliviero Sezzi.

Il Gup Cortegiano, lo scorso novembre, aveva accolto anche l’istanza di patteggiamento a 1 anni e 6 mesi, oltreché al risarcimento dei famigliari della vittima, per Vincenzo Soale, 40 anni, di Priverno, difeso dall’avvocato Italo Montini.