la protesta

Comune, aggressioni al personale. Proclamato lo stato di agitazione

La FP CGIL Frosinone Latina: “Aggressioni, insicurezza e lavoratrici e lavoratori lasciati soli. Ora basta”

Comune, aggressioni al personale. Proclamato lo stato di agitazione

Si è svolta l’assemblea sindacale del personale del Comune di Cassino, promossa dalla FP CGIL Frosinone Latina, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai Servizi Sociali e al personale a diretto contatto con l’utenza. All’assemblea ha partecipato il Segretario della FP CGIL Frosinone Latina, Claudio Maggiore, che ha portato il contributo dell’organizzazione in merito alla tutela collettiva e alla necessità di una risposta sindacale unitaria e determinata.

I lavori sono stati coordinati dalla Segretaria con delega agli Enti Locali, Maria Carmen Falstaffi, che ha raccolto le denunce, le preoccupazioni e le richieste del personale, dando voce a una condizione ormai non più sostenibile. Il quadro emerso è gravissimo: aggressioni, esposizione quotidiana al rischio, assenza di adeguate misure di sicurezza, mancanza di telefoni di servizio, procedure poco chiare e lavoratrici e lavoratori costretti troppo spesso a gestire situazioni delicate senza strumenti e senza tutele reali.

A rendere il contesto ancora più allarmante, proprio nella mattinata dell’assemblea si è verificata un’ulteriore aggressione ai danni del personale, che si aggiunge agli episodi già registrati nell’ultimo mese. Per la FP CGIL Frosinone Latina non si tratta più di fatti isolati, ma di un problema strutturale, grave e non più rinviabile.
È stata l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori a conferire mandato alla FP CGIL Frosinone Latina per la proclamazione dello stato di agitazione, con richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione presso il Prefetto di Frosinone.

La FP CGIL Frosinone Latina chiede interventi immediati e concreti: messa in sicurezza degli accessi, dotazione di telefoni di servizio, definizione di protocolli per interventi domiciliari e accompagnamenti, coinvolgimento delle forze dell’ordine nei casi a rischio, formazione specifica, chiarezza negli assetti organizzativi e riconoscimento del disagio e del rischio a cui il personale è esposto. L’assemblea ha inoltre sottolineato con forza il valore strategico dei Servizi Sociali, soprattutto in una fase storica segnata dall’aumento della povertà e dall’aggravarsi delle disuguaglianze sociali, anche a causa di politiche che colpiscono le fasce più fragili della popolazione.

Si attende ora un Tavolo di confronto col Sindaco, chiamato ad assumersi la responsabilità di garantire sicurezza e dignità lavorativa a chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla cittadinanza. È necessario un segnale chiaro e concreto nei confronti di un settore strategico dell’amministrazione comunale, troppo a lungo lasciato senza risposte adeguate.