È allarme rosso per lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. Durante l’ultimo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha lanciato un monito chiaro: “Non c’è più tempo”. La Regione ha chiesto ufficialmente un incontro urgente tra il Ministro Urso e il Governatore Francesco Rocca per fare chiarezza sul piano industriale del sito cassinate. La scadenza fissata è il 31 maggio: entro quella data l’azienda dovrà svelare le sue reali intenzioni. Sullo sfondo, resta l’ipotesi di nuovi investitori, con la “pista cinese” che passa da indiscrezione a tema di dibattito istituzionale.
Ma la crisi non aspetta i tempi della politica. Drammatica la situazione dell’indotto: il prossimo 1° maggio, paradossalmente nel giorno della Festa dei Lavoratori, circa 300 addetti delle società di logistica e servizi rischiano di restare a casa a causa del mancato rinnovo degli appalti. I sindacati e Confimpreseitalia chiedono risorse immediate per il biennio 2026-2027, per evitare che lo storico polo dell’automotive laziale venga smantellato definitivamente, disperdendo professionalità uniche nel settore.