martedi' 14 aprile

Nuova protesta contro l’impianto a Biogas

Sit in sotto il palazzo comunale da parte delle associazioni Liberi e Forti, Tesori del Circeo e del Comitato Argine

Nuova protesta contro l’impianto a Biogas

Nuova protesta contro l’impianto a Biogas sulla Migliara 46 a Pontinia. Martedi’ mattina alle 9.30 sit in sotto il palazzo comunale da parte delle associazioni Liberi e Forti, Tesori del Circeo e del Comitato Argine.

La nota

Invitiamo con forza tutta la cittadinanza di Pontinia e di tutti i comuni limitrofi a unirsi alla nostra mobilitazione, perché ciò che accade oggi nel nostro comune non resta confinato entro i suoi confini, ma riguarda la salute e il futuro di tutti i territori circostanti. Le minacce legate all’inquinamento delle falde acquifere, alle emissioni dei gas, al congestionamento del traffico pesante e al degrado della qualità della vita non conoscono barriere amministrative: siamo di fronte a un’aggressione sistematica che punta a snaturare l’identità stessa della nostra terra.

​Il Sindaco del Comune di Pontinia ha la facoltà, e il dovere a questo punto, di emettere un’ordinanza di immediata sospensione del progetto legato all’impianto di biogas di via della Migliara 46. Questa possibilità è sancita dagli articoli 50 e 54 del TUEL n. 267/2000, strumenti che il legislatore ha posto a tutela della salute pubblica e della sicurezza del territorio. Qualora il Sindaco non agisse in tal senso, si esporrebbe a gravi e personali responsabilità sanitarie nei confronti di tutta la cittadinanza del territorio pontino, poiché la funzione del Primo Cittadino non è quella di semplice spettatore burocratico, ma di custode ultimo dell’integrità fisica dei suoi amministrati. Sarebbe inoltre cosa bella e giusta che anche il Prefetto e la Regione Lazio intervenissero per verificare lo “stato dell’arte” e la legittimità di tali insediamenti in un territorio già saturo. L’urbanistica non può essere ridotta a un mero calcolo di distanze e confini legali; qui si tratta di impedire che venga “rubato” un territorio a vocazione agricola di pregio per trasformarlo in un’area industriale di servizio, alterando in modo irreversibile la nostra identità.

​Le scriventi realtà — l’Associazione Liberi e Forti presieduta da Giuseppe Anitori, l’Associazione Tesori del Circeo rappresentata da Francesca Alessandra Capponi e Terry Longobardi, e il Comitato Argine — ribadiscono che questa mobilitazione è il naturale proseguimento di battaglie combattute da anni a Pontinia e nel Sud Pontino. L’appuntamento è fissato ufficialmente per martedì 14 alle ore 9:30 del mattino: sarà una manifestazione pacifica di presidio, con la ferma volontà di sensibilizzare questa amministrazione affinché inizi finalmente a “fare” e non solo a “dire”. Ci presenteremo compatti sotto il Palazzo Comunale perché la questione di via della Migliara 46 è solo l’ultimo tassello di un mosaico preoccupante che vede a rischio altri siti sensibili come l’ex Mira Lanza e l’ex Pacifico, oltre alla minaccia degli impianti previsti a Terracina e ulteriori stabilimenti che saturerebbero una zona già allo stremo.

​Non possiamo ignorare i precedenti: dal 2016, l’inquinamento delle falde e le restrizioni all’uso dei pozzi rappresentano una ferita aperta che richiama le storiche criticità di Borgo Carso. In un ecosistema così vulnerabile, l’aggiunta di nuovi carichi emissivi senza dati epidemiologici certi è un azzardo sulla pelle dei residenti. La nostra azione è rigorosamente apolitica e apartitica: collaboriamo solo con realtà civiche che condividano i valori di salvaguardia della salute e dell’ambiente sanciti dalla nostra Costituzione. Rifiutiamo ogni contatto con chi confonde questa battaglia con interessi personali o affari. Invitiamo tutti a partecipare numerosi: dobbiamo essere uniti dall’unico obiettivo della salvaguardia della nostra vita e della nostra terra.