Domenica prossima, 12 aprile, apertura straordinaria con visite guidate nell’area archeologica di Tres Tabernae, sita nel comune di Cisterna di Latina al km 58.100 della via Appia. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Frosinone e Latina, con il patrocinio della Provincia di Latina, nell’ambito delle iniziative di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum patrimonio Unesco.
Il programma prevede due visite guidate gratuite e senza prenotazione con partenze alle ore 10:30 e alle 11:45.
Nata come mansio (stazione di posta) intorno al II secolo a.C., Tres Tabernae divenne un fiorente centro, crocevia di mercanti, milizie, genti e culture. Rappresenta un esempio di come funzionavano i punti di sosta lungo l’Appia, con botteghe, taverne e strutture per il cambio dei cavalli ma anche ville con pregiati mosaici, affreschi e terme. Inoltre è menzionata negli Atti degli Apostoli come luogo in cui San Paolo, nel suo viaggio verso Roma, incontrò i cristiani della zona. Questo ha reso Tres Tabernae un punto di riferimento anche per la storia del cristianesimo delle origini.
Sarà possibile osservare un diverticolo dell’Appia in basolato di calcare con marciapiedi, un quartiere di botteghe, alcune delle strutture riportate alla luce nel corso degli scavi svolti negli anni scorsi dai quali sono emersi artistici mosaici, frammenti di colonne e reperti di un insediamento in età tarda, rivelando come il sito abbia continuato a vivere attraverso un utilizzo stratificato degli impianti urbanistici esistenti.
«Il riconoscimento Unesco della via Appia – affermano il sindaco Valentino Mantini e l’assessora alla Cultura Maria Innamorato – conferma e rafforza l’importanza del ruolo e del prestigio del sito di Tres Tabernae, non solo dal punto di vista archeologico ma anche culturale ed economico, in quanto nodo di scambio nevralgico per lo scambio di merci, culture e religioni tra Roma e vaste aree del Mediterraneo. Un sito che certamente ci regalerà ancora molte sorprese e che attesta le ricchezze turistiche, culturali e paesaggistiche del nostro territorio».