LA TRAGEDIA DI FERRAGOSTO

La morte di Federico Salvagni, niente domiciliari per Gioacchino Sacco

Il giudice ha confermato il carcere, ritenendolo l’unica misura adeguata per il rischio di fuga e reiterazione del reato. Il processo inizierà il prossimo 9 aprile.

La morte di Federico Salvagni, niente domiciliari per Gioacchino Sacco

Niente domiciliari per Gioacchino Sacco, accusato di aver investito e ucciso la notte di Ferragosto a Terracina Federico Salvagni di 15 anni e poi fuggire.

Il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta di attenuazione della misura cautelare per il 48enne ritenendo il carcere l’unica soluzione adeguata.

Le accuse

L’uomo è accusato di aver travolto e ucciso il giovane la notte di Ferragosto lungo la strada tra Terracina e San Felice Circeo, per poi darsi alla fuga. Rintracciato poche ore dopo, dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.

Secondo il giudice, restano concreti il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Pesano anche i precedenti penali e la condotta successiva ai fatti.

Respinte anche le richieste legate alle condizioni di salute, per i magistrati eventuali cure possono essere garantite in carcere.

Il processo inizierà il prossimo 9 aprile.