A Frosinone tre insegnanti sono state rinviate a giudizio con le accuse di maltrattamenti e atti persecutori ai danni di un bambino di 8 anni affetto da autismo.
La vicenda emerge grazie alla madre del piccolo, che decide di nascondere un registratore nello zaino del figlio. Dalle registrazioni, secondo l’accusa, emergerebbero episodi di urla, risate e comportamenti intimidatori, fino a gesti come lo scoppio di palloncini vicino al volto del bambino, in un contesto che avrebbe generato paura e forte disagio.
I fatti risalgono al febbraio 2022, ma il cambiamento nel comportamento del minore aveva già allarmato la famiglia. Da qui la scelta di documentare quanto accadeva in classe e raccogliere elementi utili a fare chiarezza.
La madre si è poi rivolta alla Questura, consegnando il materiale agli investigatori. La Squadra Mobile ha avviato gli accertamenti, acquisendo testimonianze e documentazione scolastica, fino alla trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria.
In totale sono otto le persone indagate, tra insegnanti e personale scolastico. Tre di queste dovranno affrontare il processo, fissato per il 18 giugno, per fare luce su quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.