turismo

Concessioni demaniali, allarme delle associazioni imprenditoriali

Preoccupazione in merito al bando di gara. I diretti interessati lamentano mancanza di chiarezza.

Concessioni demaniali, allarme delle associazioni imprenditoriali

Continuano le preoccupazioni dei balneari di Terracina in merito alla situazione di stallo creatasi sull’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. A seguito di un incontro con diverse associazioni imprenditoriali turistiche della città, è emersa una forte e condivisa preoccupazione per l’incertezza che continua a caratterizzare il settore, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione della prossima stagione turistica e sugli investimenti delle imprese. La nota è a firma del Comitato Viale della Vittoria, ASCOM ConfCommercio, Albergatori Fiavet, Consorzio Officina Mediterranea, Sindacato Italiano Balneari e l’Associazione Terracina a Tavola. Per quest’ultime le dichiarazioni espresse dall’assessore al Demanio Gianluca Corradini di predisporre bandi di gara con i quali si aggiudicheranno le concessioni entro il 1° maggio 2026, non hanno contribuito a fare chiarezza sulla situazione. Al contrario, hanno alimentato ulteriori preoccupazioni e malumori tra gli operatori, soprattutto in merito ai tempi necessari per arrivare a una soluzione. Mancano in pratica rassicurazioni concrete su scadenze certe e su un percorso amministrativo rapido e definito. Le associazioni riunite evidenziano inoltre i ritardi accumulati dall’amministrazione nel promuovere momenti di confronto preventivo con gli operatori del settore, che da tempo chiedono un dialogo strutturato e trasparente su questioni fondamentali per il futuro dell’economia turistica della città.

Non mancano poi riferimenti all’insabbiamento del porto che pregiudica le corse verso le Isole Ponziane e l’assenza di indirizzi, iniziative e strategie di promozione della stagione, al fine di poter programmare al meglio le proprie attività. Gli operatori chiedono pertanto all’amministrazione un cambio di passo, con tempi certi, maggiore condivisione e un confronto costante con il tessuto imprenditoriale della città, affinché si possa restituire stabilità e prospettiva a uno dei settori più importanti dell’economia di Terracina.