Era slittata di un mese la sentenza del processo “Tiberio”, che vede come principale imputato il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani. Domani, 17 marzo, si tornerà in aula a Latina davanti al Collegio Penale presieduto dal giudice Elena Nadile.
Al centro del caso l’accusa di corruzione, per la quale la Procura ha chiesto condanne pesanti: 6 anni per il sindaco Cusani, 8 anni per Nicola Volpe, 6 anni per Antonio Avellino e 7 anni per Isidoro Masi. Il processo ruota attorno alla vicenda dell’Hotel Grotta di Tiberio e di alcuni appalti. A rimanere in piedi solo il reato di corruzione, maturate le prescrizioni per le turbative d’asta.