Sarà giudicato con il rito ordinario, Gioacchino Sacco, 49 anni, che investì e uccise il sedicenne Federico Salvagni, la notte di Ferragosto dello scorso anno. Il ragazzo stava camminando sulla ex provinciale per San Felice Circeo, a Terracina, insieme al fratello gemello e a un amico, al ritorno da una festa in spiaggia, quando è stato travolto dall’auto guidata da Sacco.
Nei giorni scorsi sono scaduti i termini per richiedere il giudizio abbreviato, un rito alternativo che avrebbe comportato una riduzione di un terzo della pena. L’imputato, assistito dall’avvocato Fernando Maria Pellino del foro di Napoli, ha invece scelto di affrontare il dibattimento, con la prima udienza fissata per giovedì 9 aprile.
Sacco è stato arrestato alcune ore dopo l’incidente con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso. Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Latina, dal commissariato di Terracina e dalla polizia locale di San Felice Circeo, hanno inoltre accertato che l’uomo non avrebbe potuto guidare legalmente la Lancia Ypsilon che ha travolto Federico, perché priva di revisione e assicurazione, e non possedeva una patente, perché revocata alla fine del 2024 dal Comune di Terracina e mai più recuperata.
Sacco non è mai uscito dal carcere, i ricorsi per una detenzione cautelare meno afflittiva, sono stati respinti in tutti i gradi di giudizio.