Morto dopo due settimane di agonia, il pensionato di 84 anni che la notte del 26 febbraio scorso era stato ridotto in fin di vita dal figlio 50enne al culmine di un violento litigio familiare avvenuto nella loro casa alla periferia di Ausonia. L’anziano è morto al policlinico Umberto I di Roma. Il figlio, dalla ricostruzione dei carabinieri, ha preso una fune e l’ha stretta al collo del padre strangolandolo, lasciandolo sul pavimento convinto di averlo ucciso. Poi, in evidente stato confusionale, è uscito in strada ed ha chiamato i soccorsi: fermando una donna, secondo una versione, chiedendo aiuto all’autista di un autobus di linea secondo un’altra. In ogni caso, ha detto di avere ucciso il padre. I carabinieri intervenuti in pochi minuti hanno trovato ancora in vita l’anziano, il 118 ha fatto intervenire un elicottero e trasferito l’84enne a Roma al Policlinico Umberto I di Roma dove, in un primo momento, era stata ipotizzata la guarigione in 30 giorni. Poi le condizioni si sono aggravate. Il figlio è detenuto in carcere, per lui ora l’accusa passa da quella di tentato omicidio ad omicidio. Da chiarire il movente.
PROSEGUONO LE INDAGINI
Morto il pensionato strangolato dal figlio
I fatti sono avvenuti due settimane fa, da chiarire il movente