“La posizione assunta dalla maggioranza ieri sera”, non presenziare il consiglio comunale convocato, “dimostra una grave mancanza di rispetto delle adempienze del consiglio comunale stesso che, tra gli altri, avrebbe dovuto approvare un provvedimento urgente riguardante il progetto del servizio di mensa scolastica per le scuole del territorio comunale. L’appalto della mensa scolastica, prossimo alla scadenza, necessita dell’ approvazione del progetto in quanto atto propedeutico al bando di gara. Quest’ultimo deve avvenire in tempo utile onde scongiurare rischi per il servizio. Per questi motivi, che vanno oltre le mere schermaglie politiche, ci sentiamo di censurare il comportamento dei nostri ex colleghi della maggioranza”.
È quanto dichiarano i rappresentanti di Sabaudia Civica, la già assessora Pia Schintu e il consigliere Marco Mincarelli, ai quali, con questo gesto, è stato impedito di esprimere davanti alla città, nella sede istituzionale, le motivazioni della loro scelta, rispettivamente di dimettersi e di passare in minoranza.
“Abbiamo sempre sostenuto con convinzione la necessità di un diverso modo di impostare le scelte sull’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili, attraverso un confronto basato su criteri più analitici dei bisogni del territorio e dei cittadini e su un dialogo più ampio sulle scelte importanti, fin dalla loro impostazione e non soltanto su decisioni già definite”.
Le vicende che negli ultimi periodi hanno coinvolto l’Amministrazione comunale e alcune sue figure apicali hanno inoltre determinato una situazione che inevitabilmente incide sul clima e sulla credibilità dell’azione amministrativa.
Le dimissioni dell’assessore Pia Schintu rappresentano una scelta politica chiara e coerente con la posizione assunta dal gruppo consiliare Sabaudia Civica. Schintu lascia rivendicando il lavoro svolto nei settori della Pubblica Istruzione e dei Servizi Sociali: “Ho svolto il mio incarico di Assessore con impegno e dedizione, lavorando in particolare per riportare settori fondamentali come la Pubblica Istruzione e soprattutto i Servizi Sociali a standard adeguati ai bisogni della nostra comunità. Un lavoro che, con soddisfazione, è stato riconosciuto non solo dalla maggioranza ma anche dagli esponenti della minoranza consiliare. Sono stati avviati anche progetti importanti che prossimamente dovrebbero vedere la luce, come il Centro Anziani a San Donato, la Biblioteca della Legalità e un percorso per il reperimento di finanziamenti destinati alla riqualificazione della casa domotica e di nuovi spazi dedicati alle persone con disabilità.
Resta in me il rammarico per alcuni interventi che avevo fortemente sostenuto e che ritenevo importanti, come il miglioramento degli edifici scolastici, dell’accessibilità per gli studenti con disabilità in alcune scuole e altri interventi attesi in territori come Bella Farnia, sui quali mi sono spesa con convinzione e che mi auguro possano essere portati avanti.”
L’intervento di Cittadini per Sabaudia
Ieri era previsto il Consiglio comunale convocato per discutere punti importanti e strategici per la città. Tuttavia, proprio questa sera, un sindaco e una maggioranza che rispetto al proprio assetto originario ha progressivamente perso numeri, equilibrio politico e credibilità – con due consiglieri passati all’opposizione, il vicesindaco costretto alle dimissioni per i motivi ormai ben noti e, da ultimo, l’assessore Schintu rimosso proprio oggi dopo aver annunciato il suo passaggio in minoranza – ha scelto di non presentarsi in Consiglio comunale, facendo così mancare il numero legale e sottraendosi al confronto istituzionale in un momento particolarmente delicato per la storia politico-amministrativa della nostra città.
Il tutto avviene in un contesto che appare ogni giorno più preoccupante, con un sindaco pluri indagato e con avvisi di garanzia che continuano a susseguirsi, gli ultimi dei quali particolarmente pesanti proprio nei confronti del primo cittadino.
E’ una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, perché dopo aver fatto finta finora che nulla sia successo, con comunicati stampa del sindaco a questo punto solo di facciata – come a dire “va tutto bene” – ci si aspettavano almeno in consiglio comunale, in modo ufficiale, delle spiegazioni da parte del Sindaco, non su aspetti giudiziari ma a livello politico, spiegare alla sua maggioranza perché dargli fiducia ancora, spiegare ai cittadini come pensa di poter amministrare ancora e cosa potrà fare nell’ultimo anno di più di quanto NON fatto finora e che non possano fare altri al posto suo. Basti pensare che in corso ci sono solo finanziamenti e progetti avviati dalla precedente amministrazione, vedi Asili, ex SPES, Ex Brigantino, ecc. anche perché di progetti loro ad oggi non c’è traccia.
E la maggioranza con questa assenza si rende complice del Sìndaco nel mancare di rispetto agli elettori. Per non parlare del Presidente del consiglio comunale che dovrebbe essere garante di tutti, assente anche lei. Questo sindaco, forte con i deboli e debole con i forti, non ha avuto coraggio a presentarsi in consiglio ed affrontare l’assise come un sindaco avrebbe dovuto fare. I problemi si affrontano direttamente non con mezzucci. Eppure da ex ufficiale dei Carabinieri dovrebbe saper affrontare anche le sconfitte quando è arrivata l’ora.
Invece la paura di non avere i numeri, il timore di perdere la poltrona che ormai sembra scricchiolare – dimostrando che conta solo quello, altro che bene di Sabaudia di cui ci si riempie troppo spesso la bocca – evidenzia che oltre la credibilità ha perso anche altro. Sabaudia merita di più. È arrivato il momento di guardare avanti, con un nuovo slancio politico e amministrativo, capace di restituire alla città credibilità, prospettiva e una guida autorevole, liberandola definitivamente da questa fase di paralisi e incertezza.
I consiglieri comunali Immacolata Iorio e Paolo Mellano