Sarebbe potuto finire in tragedia l’incubo vissuto da una donna a Veroli, prigioniera da gennaio di un compagno violento e in preda all’abuso di alcol e droga. La svolta è arrivata nei giorni scorsi, quando la vittima è riuscita a sottrarre per pochi istanti il telefono all’uomo, chiamando la Centrale Operativa di Alatri prima che la comunicazione venisse interrotta bruscamente dalle minacce di morte del 56enne, armato di un grosso machete.
Individuata l’abitazione con non poche difficoltà, i Carabinieri – supportati dai Vigili del Fuoco – hanno forzato l’ingresso. Alla vista delle divise, l’uomo ha tentato una fuga disperata calandosi da una finestra, ma è stato raggiunto e immobilizzato dopo un breve inseguimento a piedi. Una volta al sicuro, la donna ha scoperchiato un vaso di Pandora fatto di orrori: segregata per mesi, privata del cellulare e, nelle ultime due settimane, letteralmente rinchiusa a chiave in camera da letto. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto l’arma del delitto e dosi di cocaina. Per la vittima, medicata in ospedale, è la fine di un’agonia; per il compagno si sono spalancate le porte del carcere di Frosinone con accuse che vanno dal sequestro di persona al tentato omicidio.