il concorso

Mino Randelli e Francesco Fiorentini vincono l’edizione 2026 di “Viviamo D’Arte Festival”

Grazia Di Michele ha regalato al pubblico una sua esibizione a sorpresa sul palco cantando Io e Mio Padre 

Mino Randelli e Francesco Fiorentini vincono l’edizione 2026 di “Viviamo D’Arte Festival”

La performance di canto e pole dance incanta il D’Annunzio: sono Mino Randelli e Francesco Fiorentini i vincitori dell’edizione 2026 di Viviamo D’Arte Festival, che si è svolta il 6 Marzo, con il 98,86% di voti. La loro esibizione, che ha unito canto e movimento acrobatico sulle note di “Piccola Anima”di Ermal Meta, ha conquistato tutti permettendogli di portare a casa il premio finale di 1500 euro.

Incetta di premi per la band Better Than Study, composta da ragazzi fra i 15 e i 16 anni, tutti di Latina e Cisterna di Latina, che hanno portato a casa la borsa di studio Nuda Voce, la menzione speciale Mc Donald’s, il premio del pubblico ed il premio della giuria di giornalisti composta da: Francesca Del Grande, Alessia Ricciardi, Fabrizio Scarfò, Valeriano Cervone, Alessia Iannotti e Teresa Faticoni.

Ambra  lacqua la bambina di 10 anni, della provincia di Messina, che ha interpretato “Sicilia bedda”, ha portato a casa il Premio speciale Festival Internazionale della Musica e la menzione speciale Benacquista Assicurazioni. La casa discografica Rosso di Sera ha premiato Francesco Paolo Scelso con la produzione e distribuzione di un brano inedito mentre le cinque distribuzioni dei loro inediti sono andate a Matteo Coduti; Kiara, Niccolo Puccica, Anna Santoprete ed Alisa Greco.

Il premio speciale Finale Nazionale Fuoriclasse Talent è andato a Ludovica Porfiri, la 18enne romana che ha iniziato la sua esperienza musicale con le selezioni per lo “Zecchino D’Oro” e che sul palco ha interpretato “La Sera dei Miracoli” di Lucio Dalla,  mentre il premio della giuria d’eccellenza composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta è andato a Kiara, la talentuosa 18enne che  ha già calcato palchi importanti, come quello del Festival di Castrocaro, il Cantagiro e Sanremo Junior.

Premi a parte, la serata ha regalato grandi emozioni, dall’apertura affidata a Matteo Scordino che con il violino elettrico ha interpretato il brano che lo scorso anno lo ha portato alla vittoria del talent, alle performance straordinarie di Luca Ceccherelli che accompagnato dal Maestro Manuela Scognamiglio al Pianoforte ha incantato tutti  prima omaggiando Gabriele D’annunzio con i versi immortali della “Pioggia nel pineto” sulle note di “Ne Me Quitte Pas”, poi cantando “C’è tempo” di Ivano Fossati.

A presentare la manifestazione la giornalista Antonella Melito affiancata dai direttori artistici appunto Luca Ceccherelli ed Anna Lungo che si sono alternati sul palco allestito in grande stile, quasi sanremese, con scalinata ad effetto e fiori a fine esibizione.

A portare i saluti dell’amministrazione l’assessore Annalisa Muzio che con piacere è ritornata in sala anche quest’anno. Presenta anche Elena Lusena, direttrice dell’ufficio cultura e che quest’anno ha voluto inserire l’evento nel cartellone della stagione 2025/2026 del D’Annunzio a dimostrazione che il progetto sta salendo di livello.

La Giuria d’eccezione ha reso ancor più prestigioso un talent che ha richiamato artisti da tutta Italia. “Chiaramente ancora i talent offrono qualche possibilità, non so per quanto a lungo, ma sicuramente è un’opportunità. Ha commentato il Vocal Coach Luca Pitteri”.

Grazia Di Michele, che ha regalato al pubblico una sua esibizione a sorpresa sul palco cantando Io e Mio Padre,  ha parlato della musica: “E’ cambiata tantissimo, c’è chi dice in peggio, c’è chi dice che bisogna seguire l’onda, e chiaramente io sono nata in un momento, in cui la musica aveva un valore e oggi ne ha assolutamente un altro. Io lavoro con i ragazzi però da sempre, sono quasi 20 anni che seguo queste generazioni che crescono, che cambiano e che richiedono altri tipi di ascolto e di attenzione”.

Rita Perrotta, talent scout: “In questo momento ci sono tante opportunità per gli artisti e sono quelle di poter accedere ai casting da parte delle produzioni televisive e quindi quelle ufficiali, piuttosto che di essere segnalati dalle persone del settore, quindi insegnanti, e quindi ci sono molti sbocchi, però bisogna comunque studiare sempre.”

L’associazione Viviamo D’Arte crede profondamente in questo progetto e lavora intensamente per farlo crescere, anno dopo anno con una squadra ben rodata:  il Presidente di Viviamo D’Arte Domenico Capozio; il Vice Presidente Luca Protani; il Segretario Alessandro Borsa; i preziosi soci organizzatori Paolo Vittoria e Cristiana De Simone e naturalmente i direttori artistici, Luca Ceccherelli e Anna Lungo che lavorano instancabilmente per portare collaborazioni che poi si possano tramutare in occasioni per chi partecipa.  Già si lavora alla prossima edizione.