Mobilità

Sempre più auto sulle strade, ma le autofficine continuano a scomparire

Il parco vetture supera 41,3 milioni mentre in dieci anni spariscono oltre 8.400 autoriparatori: un settore in piena trasformazione

Sempre più auto sulle strade, ma le autofficine continuano a scomparire

L’Italia si conferma il Paese europeo con la maggiore densità di automobili. Attualmente circolano 701 vetture ogni mille abitanti, un dato che equivale a circa sette auto ogni dieci persone. Si tratta di un numero che continua a crescere in modo costante ormai da oltre vent’anni. Sin dall’inizio degli anni Duemila, infatti, il parco auto nazionale registra un aumento progressivo che riflette una forte dipendenza dalla mobilità privata.

Oltre 41 milioni di vetture in circolazione

Oggi il parco auto italiano ha superato quota 41 milioni e 300 mila veicoli. L’incremento è particolarmente evidente se si osserva l’ultimo decennio: negli ultimi dieci anni si sono aggiunte più di 4 milioni e 200 mila automobili, con una crescita complessiva pari all’11,5 per cento.

Il paradosso delle autofficine che diminuiscono

Se da una parte aumentano le auto in circolazione, dall’altra diminuisce il numero delle autofficine, soprattutto quelle indipendenti e di tipo artigianale. Nel 2024 le attività di autoriparazione erano poco più di 75 mila e 200. Dieci anni prima, invece, se ne contavano 83 mila e 700. In pratica, nel giro di un decennio sono scomparse circa 8 mila e 400 officine, con una diminuzione complessiva pari al 10 per cento. Un fenomeno che evidenzia un vero e proprio paradosso: mentre cresce il numero dei veicoli che necessitano di manutenzione e assistenza, le attività dedicate alla riparazione continuano a ridursi.

Le cause di una crisi strutturale

La difficoltà delle autofficine artigiane non dipende da un solo fattore. Secondo gli operatori del settore, la crisi è legata a una combinazione di elementi economici, tecnologici e sociali che stanno trasformando profondamente il mondo dell’automotive. Tra i principali fattori incidono i costi di gestione sempre più elevati, la complessità tecnologica dei veicoli di nuova generazione e la crescente necessità di strumenti diagnostici e competenze altamente specializzate. Per molti piccoli imprenditori diventa quindi sempre più difficile mantenere aperta un’autofficina tradizionale.

I dati nelle regioni

Il calo delle attività di autoriparazione riguarda anche diverse regioni italiane. Nel Lazio, negli ultimi dieci anni, si registra una variazione negativa pari a 966 autoriparatori in meno, con un calo del 12,9 per cento. Anche in Campania si osserva una riduzione significativa: la variazione assoluta è pari a 642 attività in meno, corrispondente a una diminuzione dell’8,7 per cento. Dati che confermano come il settore stia attraversando una fase di trasformazione profonda, destinata a incidere sull’organizzazione dell’assistenza e della manutenzione automobilistica nei prossimi anni.