Per Latina e il suo territorio finalmente si apre uno scenario nuovo. Forse non a caso ieri durante la presentazione della bretella Cisterna Valmontone alla presenza del ministro alle infrastrutture Matteo Salvini e del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è stato utilizzato l’aggettivo epocale. Mai di più calzante. Non solo perché l’opera infrastrutturale era attesa da 30 anni ma perché rappresenta economicamente una fase completamente nuova per il territorio pontino e socialmente utile perché pacifica un territorio che fa delle divisioni il suo simbolo identificativo. Lo afferma la deputata delle Lega, Giovanna Miele.
L’opera invece ha in sé un carattere distensivo, nel senso che unisce un territorio culturalmente frammentato, unisce le parti politiche avverse costringendole nella direzione a imbuto di un confronto costruttivo e risolutore, aiuta le imprese e quindi le famiglie a una nuova stagione di floridità, in un momento storico in cui abbiamo più dubbi che certezze, vivendo più il presente rispetto a un futuro lontano. Da ieri la Bretella e da lì lo sviluppo sociale ed economico del territorio pontino non sono più speranza, assumono i contorni ben definiti della concretezza e del pragmatismo, con un cronoprogramma basato su numeri e date certe, testimonianza di un lavoro certosino realizzato dal commissario straordinario Antonio Mallamo.
Siamo riusciti a ottenere un risultato storico, forse grazie alla sensibilità, all’amore e alla lungimiranza che sono i caratteri distintivi di chi rappresenta questo territorio in seno al governo, perché le insistenze, la tenacia e la volontà di Claudio Durigon e della sottoscritta per creare sul territorio pontino un ampio cono di luce con questa infrastruttura oggi sono sotto gli occhi di tutti. Non so se questi aspetti si possono riassumere nel concetto più ampio del buon governo, ma di certo sintetizzano il sogno di desiderare la propria terra voltare pagina e vivere nuove stagioni: oggi è il primo passo verso questo obiettivo – ha concluso la Miele