L'EVENTO

“Una storia vera – Cesira” al centro del ciclo dedicato alla memoria

Il libro di Donatella Aquilea presentato il 6 marzo a Villa Sarsina nell’ambito di “Fare memoria per costruire la pace”

“Una storia vera – Cesira” al centro del ciclo dedicato alla memoria

Riprende il ciclo di appuntamenti “Fare memoria per costruire la pace”, legato agli eventi che dallo Sbarco di Anzio condussero fino alla liberazione di Roma. Venerdì 6 marzo alle ore 18, nella sala consiliare di Villa Sarsina, sarà presentato il volume “Una storia vera – Cesira” della scrittrice Donatella Aquilea. L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio che accompagna le celebrazioni storiche con incontri culturali e momenti di approfondimento.

Il programma fino a giugno

«Il programma – afferma l’assessore al turismo, Valentina Corrado – prosegue con le iniziative che abbiamo deciso di realizzare oltre la classica data del 22 gennaio e coinvolgendo protagonisti diversi. Quello con “Una storia vera” è uno degli appuntamenti con i libri, ma ricordo anche musica, teatro e cinema da qui al 4 giugno». L’obiettivo è ampliare il calendario degli eventi legati alla memoria storica, offrendo linguaggi differenti – dalla letteratura alle arti performative – per coinvolgere pubblici diversi.

Un racconto personale e collettivo

A spiegare la genesi del libro è la stessa autrice. «L’ho voluto realizzare – racconta Donatella Aquilea – perché il contenuto della narrazione mi coinvolge personalmente e reputo sia necessario portare alla luce fatti della nostra storia, affinché nulla vada perso». Il romanzo racconta una vicenda reale: al centro c’è un bambino nato a Roma, travolto dagli eventi della guerra e costretto a diventare uomo troppo presto. La sua vita, segnata da esperienze drammatiche, attraversa ambienti autentici come i quartieri della Capitale e il litorale tra Anzio e Nettuno, teatro di una delle battaglie più dure della Seconda guerra mondiale.

Guerra, dolore e rinascita

Nel racconto emergono episodi toccanti e luoghi emblematici, in una narrazione che riporta alla memoria la morte di migliaia di giovani e una delle pagine più dolorose della storia italiana. Ma, sottolinea l’autrice, anche da una vita profondamente segnata si può rinascere. Il protagonista, nonostante un’infanzia sconvolta dalla guerra e dal dolore, diventa esempio di amore verso il prossimo e verso gli animali, dedicandosi ad aiutare chiunque abbia bisogno. Secondo Aquilea, la storia – ricca di valori umani, storici e culturali – rappresenta un contributo alla memoria collettiva e uno strumento educativo per le nuove generazioni, offrendo spunti di riflessione su guerra, sofferenza, coraggio, solidarietà e dignità umana.

Un invito alla riflessione

La presentazione del 6 marzo si propone come un momento di condivisione e approfondimento, per trasformare il ricordo in consapevolezza e responsabilità. Un’occasione per riflettere su un passato che non può essere dimenticato e per ribadire il valore della memoria come strumento di pace.