la dinamica

36enne accoltellato dal branco che vuole rubargli il cane

Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Cisterna, coordinati dal Reparto Territoriale di Aprilia sotto la guida del Tenente Colonnello Piccione

36enne accoltellato dal branco che vuole rubargli il cane

Un’aggressione brutale, scattata per futili motivi e degenerata in un tentato omicidio sfiorato. Nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2026, un uomo di 36 anni è stato accerchiato e ferito da un gruppo di giovanissimi nel parcheggio del Punto di Assistenza Territoriale (PAT). Solo pochi centimetri hanno separato una ferita superficiale da una tragedia irreparabile.

La dinamica: dalla sigaretta al fendente

La vittima stava passeggiando con il proprio cane quando è stata avvicinata da un “branco” composto da almeno cinque o sei ragazzi. La tecnica utilizzata è quella, purtroppo nota, della provocazione crescente:

  1. La scusa: prima la richiesta di una sigaretta.

  2. L’escalation: la pretesa di denaro.

  3. L’assurdo: il tentativo di sottrarre l’animale all’uomo.

Di fronte alla resistenza del 36enne, il gruppo è passato alle maniere forti. Uno degli aggressori ha estratto una lama — che gli inquirenti sospettano possa essere un bisturi — e ha colpito l’uomo al collo prima di dileguarsi nel buio.

I soccorsi e le indagini

Nonostante lo choc e il sangue, la vittima è riuscita a raggiungere autonomamente il presidio della ASL a pochi metri di distanza. Dopo le prime cure, i sanitari hanno riscontrato che la ferita non era profonda: l’uomo è stato dimesso senza necessità di ricovero, ma con la consapevolezza di un pericolo estremo scampato per puro caso.

Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Cisterna, coordinati dal Reparto Territoriale di Aprilia sotto la guida del Tenente Colonnello Piccione. I militari stanno battendo diverse piste:

  • Videosorveglianza: Acquisiti i filmati delle numerose telecamere della zona per identificare i volti degli aggressori.

  • Profili dei sospetti: Si scava negli ambienti delle baby-gang locali e dei gruppi di giovanissimi che gravitano nell’area, spesso protagonisti di episodi di microcriminalità e degrado sociale.