Durante la seduta del Consiglio comunale odierno, l’intervento molto duro dei tre consiglieri di Forza Italia ha nuovamente messo in evidenza le profonde frizioni interne alla maggioranza cittadina, confermando uno stato di crisi che perdura da mesi e che sta bloccando decisioni e scelte strategiche di governo.
«Quanto visto oggi in aula non può lasciarci indifferenti. Le tensioni interne che da tre anni attraversano e logorano la coalizione di centrodestra non possono più essere considerate questioni riservate alla cronaca politica, ma rappresentano un freno alla capacità amministrativa e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni» ha dichiarato la consigliera del gruppo Misto, Daniela Fiore, intervenuta dopo le parole dei consiglieri azzurri Giuseppe Coriddi, Mauro Anzalone e Fausto Furlanetto.
«Al di là dei giuramenti di fedeltà e degli atti di dolore professati dagli esponenti di Forza Italia, – ha continuato Fiore – alla città non sfugge che ci sia in atto una crisi politica profonda e prolungata. L’assenza della sindaca in aula è qualcosa che colpisce e che, di fronte a segnali così chiari, non possiamo ignorare».
Fiore ha sottolineato come le divisioni interne non siano più un fenomeno occasionale, ma una costante che si ripete da mesi e che oggi trova una nuova, netta conferma nel dibattito consiliare. Secondo la consigliera, parlare di unità di maggioranza richiede più di dichiarazioni di fedeltà: «Servono confronto reale, condivisione di scelte, metodi e obiettivi» ha aggiunto.
Nel corso della seduta, il gruppo di FI ha ribadito le sue critiche verso il metodo decisionale e la mancanza di coinvolgimento nei processi amministrativi, evidenziando proposte concrete su temi quali bilancio, rifiuti, entrate comunali e programmazione urbanistica che, pur restando all’interno della maggioranza, non hanno mai trovato un terreno di confronto soddisfacente.
«La città non può rimanere immobile mentre ci si divide sul metodo e sulle priorità» conclude Fiore. «La politica deve servire Latina e le sue famiglie, non essere un campo di battaglia per beghe interne. Rivolgiamo un appello alla responsabilità: la maggioranza superi i suoi contrasti e torni a lavorare per rispondere ai reali bisogni delle persone».