Nuova tappa giudiziaria per l’inchiesta sulla rivolta nel carcere di via Aspromonte: Mattia Spinelli, difeso dagli avvocati Marino e Frisetti, ha presentato ricorso in Cassazione eccependo la mancanza dell’interrogatorio preventivo. Il Tribunale del Riesame di Roma aveva già parzialmente annullato l’ordinanza del gip di Latina, rilevando una carenza di gravità indiziaria circa la definizione stessa del reato di “rivolta”.
Tuttavia, i magistrati capitolini hanno confermato le esigenze cautelari per Spinelli, Baldascini e Mauriello, sottolineando la “pervicacia criminale” e l’aggressività mostrata durante gli scontri, che costrinsero la Polizia Penitenziaria a ripiegare in attesa del reparto antisommossa. Tra i danni accertati alla struttura figurano circa 1.400 euro di arredi distrutti, in un contesto di “guerriglia” che terrorizzò anche gli altri detenuti. Spinelli resta attualmente in cella anche per i precedenti reati di stalking e tentata estorsione.