Una miniera d’oro l’accoglienza dei migranti. Dopo la condanna di primo grado, arrivano richieste per quasi mezzo milione di euro dalla Conte dei Conti per gli ammanchi nelle casse dello Stato. E’ il nuovo sviluppo nell’inchiesta “Welcome to Italy”, che ha colpito tra gli altri l’ex sindaco di Cassino Bruno Vincenzo Scittarelli e i rappresentanti delle cooperative nel settore dell’accoglienza ai richiedenti asilo politico. La magistratura contabile ha disposto un risarcimento per 450 mila euro per – si legge nel dispositivo: “Danno erariale che i
coinvolti avrebbero cagionato alle finanze pubbliche in relazione a spese oggetto di rendicontazione per i progetti svolti nell’ ambito dello Sprar”.
Secondo l’accusa i fondi sarebbero stati destinati altrove. Fatti contestati dal 2016, ricostruiti nelle indagini di Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Sono solo alcuni degli imputati condannati dalla giustizia contabile, con importi che vanno dai 100.000 euro a scendere. La sentenza della Corte Conti è comunque appellabile. Per quanto riguarda il processo penale invece, si torna in aula il 23 febbraio in secondo grado di giudizio.